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Bagnoli: «Mi sono sospeso dagli eventi dell’Avis, giusta la mia candidatura»
livorno. «È appena cominciato il mio impegno in questa campagna elettorale, che mi vede coinvolto per la prima volta nella politica della mia città, e già devo constatare quanto si ricorra a tematiche e problemi inesistenti pur di attaccare l’avversario politico». Matteo Bagnoli, presidente Avis, risponde così a chi ha sollevato polemiche circa l’opportunità di candidarsi al consiglio comunale con la lista Casa Livorno che appoggia Luca Salvetti.
Bagnoli cita un passaggio della nota scritta da Ivano Pozzi per Buongiorno Livorno (“per noi sono evidenti i motivi di inopportunità della scelta di Bagnoli, pur non sussistendo impedimenti di legge») e replica: «Ribadiamolo, non esistono impedimenti di legge nella candidatura di una persona che ricopre un qualsiasi ruolo nelle associazioni del terzo settore. Perché? Perché la persona non è l’associazione. Le leggi non sono fatte a caso. Da sempre persone del terzo settore partecipano attivamente in qualità di singoli alla vita politica». «Potrei essere d’accordo con le preoccupazioni di Bl – aggiunge – se il signor Bagnoli sfruttasse l’associazione per il proprio impegno politico. E invece il sottoscritto, oltre a rispettare la normativa e a tenere ben separati i due ruoli, ha fatto un passo in più: dal 29 marzo si è autosospeso dagli eventi pubblici di Avis per i prossimi due mesi, per tutta la campagna elettorale, in modo da tutelare ancora di più l’associazione da eventuali accostamenti al mio impegno elettorale». Infine «non vedo perché Salvetti non dovrebbe presentarmi per quello che sono: il mio impegno e i risultati portati nel mondo dell’associazionismo non sono certo un misfatto da coprire e neanche una cornice o un abbellimento. Qui si tratta di valorizzare il mio impegno ed esperienza».
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