Il Tirreno

Livorno

Vandali irrompono a scuola per i soldi delle macchinette

Stefano Taglione
Vandali irrompono a scuola per i soldi delle macchinette

Livorno, i malviventi sono entrati l’altra notte alla “Puccini” uscendo dalla Tartaruga. La preside: «Sono dei disperati, proporrò di togliere i due distributori del caffè»

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LIVORNO.  Hanno scardinato la porta principale della scuola, rovistando dappertutto e rompendo due macchinette del caffè, utilizzate dagli insegnanti durante le pause fra una lezione e l’altra. Ancora ladri all’istituto comprensivo Micheli-Bolognesi di via Niccolò Stenone, nel quartiere di Shangai. I malviventi, alla ricerca disperata degli spiccioli chiusi nella gettoniera, hanno provocato diverse centinaia di euro danni, spingendosi negli uffici e in cucina, aprendo pure gli armadietti nel tentativo di portare via qualcosa di prezioso. Che non c’era. Non hanno infatti trovato nulla, tranne i pochi soldi contenuti nei distributori automatici, che ora i vertici dell’istituto vogliono togliere definitivamente, convincendo i docenti a rivolgersi al bar vicino.

A raccontare cosa è successo è direttamente la preside del comprensivo, Anna Rita Baldi. «Mi hanno chiamato appena è successo – rivela – e mi sono subito informata dell’accaduto. Devo dire che purtroppo, negli ultimi anni, certi episodi accadono con una certa frequenza. È il sistema che non va bene. Queste persone, che io definisco disperate, pensano di entrare nelle nostre scuole trovando dei gioielli. Ma non c’è niente: soldi non ne teniamo. Voglio che lo sappiano, perché così ci fanno solo un dispetto».

L’istituto Micheli-Bolognesi, lo scorso fine settimana, aveva chiuso venerdì pomeriggio. Il sabato, infatti, non sono previste lezioni. Né vi sono persone al lavoro. I ladri, quindi, possono essere entrati da venerdì a ieri mattina. Non ci sono allarmi, né telecamere, quindi la dirigente scolastica e i suoi collaboratori, non sono in grado di stabilire quando. Lo hanno raccontato agli agenti della polizia di Stato, subito intervenuti dopo la chiamata al 113 dei custodi, con la Squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, guidato dal dirigente Claudio Cappelli.

Secondo quanto ricostruito dai bidelli i ladri sarebbero entrati scardinando l’ingresso principale della scuola primaria Puccini, per poi uscire da quella accanto, la Tartaruga. Avrebbero rovistato dappertutto, nelle aule, nelle cucine e negli armadietti, per poi rompere i due distributori del caffè posizionati al piano terra. Lo hanno fatto anche nel corso degli altri raid: quattro o cinque – secondo quanto ricorda la preside – negli ultimi tre anni, da quando guida l’istituto comprensivo di via Niccolò Stenone, nel quartiere di Shangai.

«Stiamo raschiando il fondo del barile – sottolinea, arrabbiata, Anna Rita Baldi – perché non è possibile che ogni volta i malviventi prendano di mira le macchinette che noleggiamo dai privati. Nei prossimi giorni proporrò di toglierle, anche perché alla Tartaruga, per esempio, ci sono solo otto insegnanti quindi non è che dentro le gettoniere i ladri possano trovare tutti questi soldi. Consiglierò ai colleghi di farsi portare il caffè dal bar. È l’unica cosa da fare, ormai – conclude – per fermare questo malcostume, per fermare questi ladri totalmente disperati». —


 

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di Redazione web