Gioco
Dalla costa fino ai Rosacroce evento sulla storia di un pittore
COLLESALVETTI. La storica dell’arte e conservatrice della pinacoteca comunale Carlo Servolini Francesca Cagianelli terrà un incontro, sempre alla pinacoteca, su “Adriano Baracchini-Caputi e Joséphin Péladan: un’intesa per Leonardo”. L’appuntamento è per sabato prossimo alle 11. È la prima puntata del Calendario culturale primavera 2019 Geografie del Divisionismo tra la Toscana e l’Europa promosso da Comune di Collesalvetti, ideato e curato da Francesca Cagianelli in occasione della mostra “Adriano Baracchini-Caputi 1883-1968.La musica del divisionismo al tempo di Vittore Grubicy”.
La congrega esoterica dei Rosacroce è di scena alla pinacoteca comunale Carlo Servolini con il suo principale leader, quel Joséphin Péladan (Lione, 1858-Neuilly-sur-Seyne, 1918), che si faceva chiamare Sâr, appellativo che in lingua caldea denominava i gran sacerdoti. Conservatore e monarchico, antisocialista e antipositivista, convintamente misogino, Péladan fu allievo dello scrittore Barbey D’Aurevilly, cultore del soprannaturale, e coltivò la passione wagneriana che trasferì nel dramma Le fils des étoiles (1892), musicato da Erik Satie.
“Ad rosam per crucem, ad crucem per rosam” è il motto del rosacrocianesimo di Péladan, attorno al quale si riunisce una confraternita artistica di stampo esoterico costituita da pittori, scrittori, musicisti.
Sarà davvero avvincente scoprire, nell’occasione della conferenza colligiana, come tale fumigante panorama cabalistico riesca a coinvolgere il giovane Adriano Baracchini-Caputi, fiorentino di nascita, ma attivo nella solare e mediterranea Livorno primonovecentesca. Sarà inoltre l’occasione per presentare in anteprima la scoperta di un inedito dipinto di Baracchini-Caputi, datato 1904, riemerso a pochi istanti dalla pubblicazione del catalogo della mostra, raffigurante una Madonna con Bambino che riecheggia stilemi nordici. —
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