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Via Grande si prepara a diventare più bella: ecco come sarà nelle idee del Comune
Livorno: a metà aprile si conclude il bando di gara per aggiudicare l’intervento di recupero. L'assessore Aurigi: «Una galleria artistico-commerciale, porta d’ingresso per i turisti di mare»
LIVORNO. Via Grande, la principale strada di Livorno, è stata a lungo trascurata e anche tradita dalle amministrazioni che hanno governato la città in questo primo scorcio di terzo millennio. Si sono infatti prospettati, in successione, la riqualificazione dei caratteristici portici, il miglioramento degli arredi esterni delle attività commerciali, le modifiche della viabilità privata, la realizzazione di nuovi arredi urbani, etc.: tante idee, tante proposte, tante promesse ma di fatti davvero pochi. A frenare le ipotesi di restyling sono sempre stati la complessità dell’intervento, il suo costo rilevante e l’intreccio giuridico di competenze sull’area interessata: in sintesi i portici sono di proprietà privata dei palazzi che vi si affacciano, ma esiste una servitù di passaggio pubblico con la manutenzione dell’illuminazione e la pulizia dei pavimenti a carico del Comune.
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Dopo anni di attesa, ecco che ora sembra essere però arrivata la volta buona. Seppur in piena “zona Cesarini” del mandato amministrativo, la giunta M5s è pronta a dare il via al primo lotto degli interventi che interessano i portici nel tratto tra piazza della Repubblica e piazza Grande. A confermarlo al Tirreno è l’assessore all’Urbanistica Alessandro Aurigi. «Sì, questa è davvero la volta buona – afferma – La gara per la riqualificazione di via Grande è stata bandita alla fine dello scorso anno ed è attualmente in corso: scadrà a breve, il 16 aprile, dopodiché procederemo con l’affidamento dei lavori alla ditta che si sarà aggiudicata l’appalto del primo lotto per il quale nel 2018 abbiamo deliberato un investimento di 1.150.000 euro. Considerati i tempi delle procedure è ipotizzabile l’apertura del cantiere verso metà giugno prossimo».
L’intervento si concentrerà soprattutto sulla pavimentazione e sull’illuminazione dei due porticati. «Attualmente le condizioni della pavimentazione di via Grande sono o pessime o mediocri - prosegue Aurigi - e questo a causa dei numerosi interventi fatti sui sottoservizi: acqua, luce, gas, telefonia. Non solo. I rattoppi fatti nel tempo hanno determinato che ad oggi sono presenti 16 tipi diversi di pavimenti in 700 metri di strada. Grazie a questo intervento trasformeremo via Grande nella strada maestra d’ingresso alla città, la vera porta sulla Toscana per i turisti in arrivo dal mare. L’idea è di realizzare una galleria “artistico-commerciale” nel cuore della città e la passeggiata avrà un senso di continuità anche dal punto di vista dell’immagine».
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Ma se tutto sembra pronto (o quasi) per il via ai lavori, c’è una questione che da qualche tempo sta sollevando perplessità e polemiche, è quella riguardante la sostituzione dell’attuale pavimento in “palladiana” con pavimentazione in “gres”. Una soluzione che non convince una parte della politica: in prima fila la consigliera comunale di Futuro, Giovanna Cepparello, che ha subito trovato il sostegno del Pd ma anche di Barbara La Comba (Per Livorno In sieme). Proprio Cepparello ha lanciato una petizione popolare “per la tutela dei portici di via Grande” (si può firmarla sul tavolo di fronte all’Urp in cui si chiede “di sospendere il progetto di riqualificazione “ e si esprime contrarietà “alla rimozione integrale della pavimentazione in palladiana... in gran parte ben conservata”. Su questo tema la vicesindaca Stella Sorgente ha avuto alcuni incontri con i Quartieri solidali e altri ce ne saranno ancora, per spiegare come intende procedere l’amministrazione in questa operazione. La sensazione, al momento, è che non ci siano dietro-front.
«Lo ripeto, la pavimentazione è in condizioni pessime - aggiunge Aurigi - e su questo punto stiamo procedendo d’intesa con la Soprintendenza. I portici avranno una pavimentazione di gres porcellanato con tonalità di colore diverse (tipiche del travertino: dal giallo al beige, dal marrone al grigio) perché in caso di interventi tecnici, questi non provocheranno i danni attuali. Poseremo lastre grandi e piccole, il tutto in modo che il risultato sia il più omogeneo possibile».
Secondo i rilievi eseguiti dal Comune, « l’80% circa della pavimentazione dei portici di via Grande presenta una serie di “cicatrici”, determinate dai maldestri interventi di rattoppo eseguiti su un tipo di composizione estremamente complessa da riprodurre. Il risultato sono numerose difformità nella pavimentazione stessa che finiscono per dare un’immagine di incuria e degrado». Chi si oppone alla sostituzione della pavimentazione, sostiene invece che è in gran parte in buone condizioni.
Allora Il Tirreno è andato sul posto per verificare le condizioni di questa particolare pavimentazione nata nel dopoguerra in base alle scelte dei singoli proprietari: la palladiana è molto bella ed elegante, non c’è dubbio e l’alternarsi cromatico e geometrico dà una caratteristica particolare ai loggiati livornesi. Il fatto è che in questi 70 anni o giù di lì, le manutenzioni da parte dei privati è stata assai diversa da zona a zona e molto spesso effettuata in maniera a dir poco approssimativa. Ci sono buche “riparate” con il cemento e in alcuni casi addirittura con l’asfalto. In altri casi le pietre non ci sono proprio più e hanno lasciato spazio al linoleum nero (davanti all’ex Gran Guardia) o con anonime piastrelle di varia colorazione (per esempio davanti a un marchio spagnolo di abbigliamento). Ci sono poi interi tratti dissestati, altri ancora in cui le pietre si sono rotte o incrinate, con il pavimento che assomiglia a una sorta di ragnatela. Vista così la pavimentazione dei portici appare un patchwork confuso più che l’assemblaggio di marmi pregiati. Che fare, dunque? Così non si può lasciare stare. Restaurarlo appare complesso e costoso per il Comune che ha deciso di sostituirlo con il gres porcellanato. Magari una soluzione potrebbe essere trovata lasciando i pochi tratti di palladiana ancora integra, a testimonianza della pavimentazione originaria.
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«Io credo che nel medio-lungo periodo si debba pensare ad una via Grande chiusa al traffico privato, ad eccezione ovviamente dei residenti, e attraversata solo da piccoli bus elettrici».
Questa la previsione dell’assessore Alessandro Aurigi a proposito del dibattito sulla pedonalizzazione di via Grande che si trascina ormai da tempo. Che aggiunge poi anche una spiegazione. «Via Grande ha i portici che di fatto la rendono già parzialmente pedonale - afferma - però ritengo non sia più sopportabile il livello di inquinamento acustico e atmosferico che assedia questa strada. Rumore, smog, cattiv i odori: è davvero difficile vivere in quella che puntiamo a far diventare la principale strada del centro grazie anche all’intervento di restyling che a breve andremo ad effettuare».
Dunque il collegamento stazione ferroviaria - porto (e viceversa) andrebbe modificato con via Grande vietata ai mezzi privati. L’esempio da seguire è quello di via Roma a Torino».
Il secondo lotto di lavori, per un importo di 1 milione e 90mila euro, comprenderà la pavimentazione a ovest (cioè da piazza Grande al Porto) e anche la riqualificazione dell’illuminazione con diffusori a soffitto. Tornando invece al primo lotto di lavori, è prevista anche la realizzazione di tre piazzette alle intersezioni con via S. Barbara, via dell’Angiolo e via S. Fortunata. Verranno realizzati 310 mq in più di superficie pedonale. I commercianti dovranno anche fare attenzione agli arredi esterni alle attività. «È stato approvato un regolamento sull’occupazione del suolo pubblico che detta delle regole precise per gli arredi - dice Aurigi - Per esempio sono vietati quelli con marchi pubblicitari. Se poi un gruppo di commercianti vuole presentare un progetto condiviso, meglio ancora. È già successo per la Venezia».
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Si chiama Angelo Castello e se vi capita di passare dai portici con tutta probabilità lo vedrete in sella alla macchina pulitrice fare avanti indietro per via Grande. Lui, infatti, è uno dei due dipendenti dell’Avr (incaricata da Aamps) che quotidianamente tirano a lucido i pavimenti di via Grande.
«Sì, tutti i giorni sono qui - spiega - e insieme al mio collega teniamo puliti i pavimenti dei portici: il lavoro è suddiviso in quattro fasi e ormai conosco ogni centimetro di questi loggiati. La pulizia viene fatta con la macchina dotata di spazzole negli spazi più ampi, ma vicino alle colonne, dove si infiltra lo sporco, è necessario intervenire manualmente con il raschietto».
In questo intrigo di competenze, è da ricordare che la pulizia ordinaria e straordinaria è a carico del Comune nonostante facciate dei palazzi e colonne siano di proprietà di privati. Un servizio efficace, visto che sotto l’aspetto della pulizia, la situazione dei portici è migliorata. «Ma purtroppo c’è ancora tanta inciviltà - commenta il signor Angelo, 53 anni - Per esempio, togliere i chewing gum dal pavimento è davvero difficile e poi ci sono tanti padroni di cani che non puliscono i bisognini dei loro animali. Non immaginate quanti escrementi siamo costretti a togliere ogni giorno...».
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