Gioco
Sorgente scrive a Rossi «C’è in ballo la salute»
Ma il governatore gela la candidata M5s: «Non firmerò l’accordo, non voglio che si ripeta la storia del 2014...»
LIVORNO. Ieri il vicesindaco Stella Sorgente, candidata del M5s, ha scritto un accorato appello ad Enrico Rossi, chiedendo che il governatore firmi il protocollo di accordo, già approvato dalla giunta regionale e dalla giunta comunale, sul Nuovo Ospedale.
Ma il presidente della Regione in serata ha chiuso definitivamente la questione ribadendo la sua posizione: «Prendo atto con piacere che la candidata del M5S è a favore, ma firmerò il protocollo col nuovo sindaco».
LA LETTERA DI SORGENTE
«Gentile Presidente Rossi, le scrivo perché credo che la salute dei cittadini venga prima di ogni cosa, che sia un diritto prevalente ed anteriore ad ogni possibile interesse politico», ha scritto Sorgente. «L’accordo, già concluso tra Regione, Comune e Asl, è il frutto di un lungo lavoro di mediazione e rappresenta una tutela per una più efficiente offerta del servizio sanitario livornese. Ritengo che qualsiasi variazione di quell'accordo possa rappresentare un ritardo nella realizzazione del nuovo presidio e questo non ce lo possiamo permettere. Penso che sia opportuno per tutti noi vivere una nuova campagna elettorale in modo leale e responsabile, senza nessuno stallo a danno dei cittadini. Le scrivo quindi per lanciare il mio ultimo appello affinché firmi quel Protocollo per passare finalmente a quanto interessa di più ai cittadini: vedere realizzato il progetto definitivo del Nuovo Ospedale di Livorno e sapere la data di avvio dei cantieri. Se la Regione vorrà aprire un dibattito pubblico sul tipo di modello ospedaliero da attuare a Livorno, parteciperò molto volentieri. Siamo sempre stati critici sul modello per intensità di cure e quello di Livorno potrebbe essere il primo nuovo presidio ospedaliero che supera questo modello, ormai criticato anche dagli stessi dirigenti apicali delle aziende sanitarie. Ma queste scelte spettano alla Regione».
LA REPLICA DI ROSSI
«Mi è già capitato di veder saltare un accordo di programma – qualcosa di molto più forte di un protocollo d’intesa – nel passaggio dalla giunta Cosimi a quella Nogarin, che in precedenza non voleva sentir parlare né di costruzione di un monoblocco né di ampliamento, ma solo di ristrutturazione. Noi stiamo lavorando per evitare che si ripeta quel che è accaduto cinque anni fa», ha replicato ieri sera Rossi, spiegando i motivi della sua scelta di sospendere la firma.
«Adesso che si è raggiunta un’intesa - per la quale Comune, Asl e Regione portano meriti e responsabilità – sarà bene non commettere passi falsi. Firmerò il protocollo con il nuovo sindaco di Livorno, tra poche settimane», ha aggiunto Rossi. «Prendo atto con piacere che la candidata del M5S è a favore. Manderò il testo del protocollo a tutti gli altri candidati e chiederò loro di pronunciarsi. Se anche loro saranno d’accordo, non ci saranno sorprese, chiunque sarà il vincitore. I livornesi potranno giudicare alla luce del giorno».
«Nel frattempo - ha spiegato il presidente - la Regione non sta con le mani in mano e ha già stanziato oltre 700mila euro a favore della Asl per effettuare la progettazione esecutiva. Io stesso, inoltre, ho chiesto alla nuova direttrice Casani di garantire che almeno la progettazione definitiva sia completata entro l’anno, senza ulteriori perdite di tempo. Nel nuovo piano di investimenti che il governo regionale ha predisposto, e che nelle prossime settimane andrà in Giunta, l’ospedale di Livorno sarà finanziato per quanto richiesto dalla stessa Asl con poco meno di 300 milioni di euro».
G.C.
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