Il Tirreno

Livorno

Nogarin passa il primo turno fuori il presidente Esposito

Giulio Corsi

Dopo due giorni dal voto il M5s comunica i risultati delle Europarlamentarie Tra i dieci nomi che accedono alla seconda fase anche il consigliere La Fauci

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LIVORNO. Filippo Nogarin ha passato il primo turno delle “Europarlamentarie”, la votazione online organizzata dal Movimento 5 Stelle per decidere i nomi dei candidati grillini alle elezioni Europee di maggio.

Insieme a Nogarin sorride anche il consigliere comunale Corrado La Fauci.

Eliminati dalla corsa invece gli altri due consiglieri di maggioranza che ambivano ad un posto in Europa, il presidente del consiglio comunale Daniele Esposito e Federico Agen.

Proprio ad Esposito, ieri, il sindaco ha voluto rivolgere un ringraziamento attraverso internet: «Ha magistralmente condotto i lavori del consiglio comunale degli ultimi 3 anni e mezzo, un punto di riferimento per tutta la maggioranza».

Nogarin tira così, almeno per ora, un sospiro di sollievo dopo che i vertici del Movimento, nello stravagante meccanismo delle Europarlamentarie, gli avevano attribuito appena tre bollini (che equivalgono a meriti riconosciuti dal M5s) inserendolo non ai primi posti della maxi-lista di 140 candidati toscani. Va detto tuttavia che il passaggio alla seconda fase rimaneva prevedibile, se non scontato per un esponente che ha guidato un capoluogo di provincia per 5 anni. Fosse arrivata una bocciatura sarebbe stata clamorosa.

Con Nogarin e La Fauci accedono al secondo turno altri 8 militanti del M5s toscano. Tra loro spiccano tre donne, che partivano in vantaggio sul sindaco grazie ai numerosi bollini che erano stati loro attribuiti dai vertici nazionali del Movimento: Silvia Noferi, 54 anni, consigliera comunale fiorentina e fedelissima del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, Elisabetta Zuccaro, anche lei ex consigliera a Pisa, e Lisa Giuggiolini, 33 anni consigliera comunale a Fucecchio. Accedono alla seconda fase anche Manuela Bellandi, Lucio Bianchi, Cosimo Giorgetti, Vittorio Pasqua, Sergio Sanarica.

Le Europarlamentarie, altra stravaganza, prevedono che non venga comunicata la classifica dei 10 candidati promossi, né i voti che ciascuno ha raccolto. Vengono invece resi noti i voti presi dagli esclusi: si scopre così che bastavano un centinaio di voti per accedere alla seconda fase; il primo dei non eletti, infatti, il fiorentino Chiarini, ne ha presi 95. Esposito invece ha preso 53 voti, Agen 35. La corsa verso uno scranno da europarlamentare però è ancora lunga: perché prima che siano gli elettori a decidere il 26 maggio quale simbolo sbarrare, è prevista un’altra fase interna al Movimento 5 Stelle per la definizione delle candidature definitive. Nogarin, La Fauci e gli altri 8 toscani dovranno “vedersela” con i primi 10 classificati di Lazio, Marche e Umbria. I più votati dagli iscritti M5s tra questi 40 nomi saranno inseriti nella lista definitiva dei candidati 5 Stelle alle elezioni europee. —

Giulio Corsi

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