Gioco
Emergenza furti nei ristoranti, Neri: «Servono più controlli»
Livorno, il presidente della sezione dei locali di Confcommercio suggerisce agli associati di installare le telecamere: «In questo modo possiamo stroncare l’offensiva»
LIVORNO. Troppi furti, troppe minacce. È l’allarme lanciato da Confcommercio, che va in soccorso dei ristoratori livornesi, «non più disposti a subire una situazione che sembra aggravarsi ogni giorno che passa e che per questo rinnovano la loro richiesta di aiuto alle forze dell’ordine e all’amministrazione comunale».
A parlare è il presidente della sezione dei ristoratori dell’associazione di categoria, Giovanni Neri, titolare del ristorante La Persiana. «Sono decine gli esercizi commerciali svaligiati in questi ultimi mesi – spiega il dirigente e imprenditore labronico – e in molti casi anche se si è trattato di bottini da poche decine di euro, i danni provocati alle strutture sono stati ingenti: vetrine rotte, porte forzate, sale devastate. Ci troviamo di fronte a un’offensiva che va stroncata in tutte le maniere».
Raid che si sono ripetuti anche nella notte fra sabato e ieri, con i ladri che hanno forzato l’ingresso della Polenteria livornese, in via del Testaio, rubando il fondo cassa dove i titolari avevano lasciato un centinaio di euro e mangiando perfino due fette di torta su un tavolino. Dal locale – come si può leggere nell’articolo sotto – i malviventi hanno portato via anche alcune lattine di Coca cola e Fanta, arrecando diversi danni al portone in legno, quello principale da cui si accede all’interno del locale. Sempre nella stessa notte, i ladri, sono entrati all’osteria La Lampara di via Roma, prendendo le poche cose lasciate dentro: qualche bottiglia di vino e di olio. Mentre fra venerdì e sabato c’è stato un nuovo colpo in via Pieroni, dove erano già stati “visitati” il fioraio Capannini, la vicina Antica caffetteria Minerva e il centro di bellezza Anastasia. Nell’ultimo caso, invece, i malviventi hanno rubato il fondo cassa dal ristorante giapponese Sakura, dal quale sono sparite anche alcune bottiglie di vino, per un valore che comunque non supererebbe i 300 euro.
Confcommercio – è quanto dichiara il presidente dei ristoratori – per questo motivo ha chiesto a polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza di «intensificare i controlli in città». «Capiamo perfettamente che non è possibile mettere un agente davanti a ogni esercizio commerciale 24 ore su 24 – sottolinea Giovanni Neri – e per questo sollecitiamo i nostri aderenti, come ha suggerito anche il questore Lorenzo Suraci, a installare le telecamere. Ma una vigilanza rafforzata, pure da parte dei vigili urbani, è ormai veramente necessaria. Oltretutto si sta avvicinando l’estate e come al solito si dovrà fare i conti con la malamovida – continua il referente della ristorazione di Confcommercio Livorno – ed è opportuno che le autorità si muovano per tempo, in modo da assicurare sia un corretto divertimento, sia la massima sicurezza a cittadini, commercianti e imprenditori in generale».
Oltre che verso la sicurezza l’attenzione dei ristoratori dell’associazione di categoria si concentra anche su due altri appuntamenti: La Settimana velica e il cacciucco Pride. «Tutte le iniziative che portano turisti in città sono benvenute – prosegue Neri – e molti dei locali che aderiscono a Confcommercio offriranno uno sconto del dieci per cento ai tesserati Fiv (la Federvela) in occasione della Settimana velica. Per quello che riguarda il Cacciucco Pride abbiamo ribadito al Comune che sia la data in piena estate, sia i troppi appuntamenti che si assommano nella stessa giornata, non ci trovano d’accordo. Livorno ha bisogno di allungare la stagione turistica e quindi concentrare Notte Bianca, Coppa Barontini e Cacciucco Pride nella stessa serata è assurdo. Certo – ipotizza Neri – in questo modo il Comune riduce le spese, ma si riducono anche gli arrivi dei visitatori in città. Anche la data stessa va scelta con attenzione, in modo che non si creino sovrapposizioni con gli eventi organizzati nei Comuni limitrofi. Due anni fa, per esempio, venne scelta la giornata concomitante con San Ranieri, il patrono di Pisa».
È d’accordo il presidente provinciale Confcommercio, Alessio Carraresi: «Attirare anche i visitatori delle città vicine, diventare polo di attrazione per un turismo interno alla ricerca di sapori autentici e prodotti di grande qualità deve diventare tra le nostre priorità. Livorno è ricca di talenti culinari, come artistici e musicali. I grandi eventi – conclude il presidente di Confcommercio Livorno – devono diventare la vetrina delle nostre eccellenze, in modo che poi le persone tornino anche a riflettori spenti». —
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