Gioco
Pacciardi: «Valuterò se stare in lista» Sul candidato Lega e Fi sono rimaste a secco
Romiti parte dalla trasferta al congresso di Verona. I forzisti: noi volevamo un civico
centrodestra
Parte dalla trasferta a Verona al congresso delle famiglie e da un selfie con Matteo Salvini la campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Andrea Romiti, l’ispettore di polizia e coordinatore di FdI che pochi giorni fa, in un’intervista al Tirreno, ha raccontato di quando la figlia Alice gli ha detto di essere omosessuale. Parte da qui e da un attacco al sindaco M5S Filippo Nogarin, che definisce «senza vergogna»: «Millantare l’abbassamento della tassa sui rifiuti e lo spegnimento dell’inceneritore nel 2021 significa continuare a prendere in giro i livornesi, peraltro dopo essersela data a gambe dal suo ruolo di amministratore della città».
Romiti inizia così la sua campagna da uomo di punta di un centrodestra unito, dove però Lega e Fi sono rimaste a bocca asciutta. Per mesi lo staff del parlamentare Manfredi Potenti è andato a caccia di papabili nel mondo delle professioni. Alla fine ha dato praticamente per fatta la candidatura a sindaca di Giulia Pacciardi, presentata così, per settimane, a tutte le iniziative in città. Ma i leghisti livornesi non sono riusciti a chiudere l’accordo con gli alleati a livello regionale, a decidere sono stati i vertici nazionali, e oggi Potenti si trova a scrivere su Fb che «la Lega deve ringraziare Pacciardi per il grande impegno profuso» e che «proprio per la disponibilità non comune dimostrata, il partito intende continuare a coinvolgerla e riservarle un ruolo nella squadra di uomini e donne che saranno candidate al governo della città». Pacciardi entrerà in lista? «Devo incontrare Potenti e non sono ancora riuscita a parlare con Romiti – risponde lei al Tirreno – l’intenzione è positiva, ma prima voglio chiarire un po’ di cose, valuterò...».
Basta per far partire all’attacco il deputato M5S Francesco Berti: «La lega livornese non conta nulla, il candidato del centrodestra è di FdI, che a Roma è opposizione. L'unica forza che può bloccare la restaurazione Pd è il M5S».
Ma Fi che dice? Silenti il giorno dell’investitura di Romiti, ieri i vertici locali hanno inviato una nota che parte ringraziando le «alte professionalità che si erano dichiarate pronte a scendere in campo a servizio della comunità, candidati di tutta la coalizione con Fi garante». Ed ecco la sottolineatura pungente di Maristella Bottino, che pur assicurando tutto l’appoggio alla coalizione, scrive: «Abbiamo sempre creduto che la scelta del candidato dovesse passare da una candidatura civica caratterizzata da una elevata professionalità e conoscenza del territorio. Prendendo atto della decisione dei vertici nazionali, formuliamo a Romiti i migliori auguri...». —
Juna Goti
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