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Livorno

la scuola che funziona 

In duecento ripuliscono Villa Fabbricotti

Nicolò Cecioni
In duecento ripuliscono Villa Fabbricotti

Gli studenti delle scuole superiori livornesi si trasformano in operatori ambientali: raccolti una ventina di sacchi pieni di rifiuti

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Dalle parole ai fatti. Venerdì pomeriggio oltre 200 studenti di molte scuole livornesi si sono trasformati in operatori ambientali e, guanti alla mano, hanno ripulito tutta villa Fabbricotti. Una cassetta piena di mozziconi di sigarette, una ventina di sacchi di rifiuti e diverse buste con bottiglie di plastica e altri tipi di immondizia sono il “bottino” dei ragazzi appartenenti al gruppo “Fridays For Future Livorno”, la comunità virtuale che ha coinvolto migliaia di giovani di tutto il mondo che si sono impegnati per salvare la terra dall'inquinamento e dallo sfruttamento intensivo.

All’ingresso del viale della Libertà, il rappresentante del liceo Cecioni, Luigi Ferrieri Caputi, insieme a Marika Favilla ed Emma Titomanlio, distribuivano sacchetti della spazzatura e guanti a tutti quelli che entravano, giovani e non. «L’iniziativa sta avendo grande successo – hanno spiegato i tre – e siamo orgogliosi di come i nostri coetanei abbiano risposto all'appello che avevamo lanciato sia dal vivo che sui vari social».

L’obiettivo del “collettivo” era quello di dar seguito alla manifestazione di 2 settimane fa. «Greta Thunberg – ha aggiunto Emma Titomanlio – sciopera tutti i venerdì e dunque non entra in classe. Ma noi non volevamo essere etichettati come scansafatiche e nemmeno che questa battaglia fosse il pretesto per saltare le lezioni. Comunque volevamo andare avanti e fare un'altra iniziativa, sempre di venerdì. Ecco perché abbiamo scelto di farla il pomeriggio, per dimostrare che il nostro interesse a salvare la terra dall'inquinamento è reale».

E così, tra i giochi dei bambini, intorno alla Biblioteca, nella zona del Chioschino e in tutte le aree verdi del “polmone” della città, è stato un continuo via-vai di ragazzi intenti a raccogliere tutto quello che gli incivili lasciano in terra. «È chiaro che nessuno di noi – ha spiegato Giulio Boldrini del liceo Cecioni – può cambiare il mondo, ma tutti abbiamo la possibilità di fare qualcosa per la nostra città. Si parte dalle cose semplici, come gettare le cicche delle sigarette negli appositi cestini e non per terra. Sono uno dei principali fattori inquinanti, ma non ce ne rendiamo conto».

Giulio era in gruppo con Angelica Cardi, Laura Allonghi, Fatou Tall, Nina Conti e Marcello Lariccia. «Una delle organizzatrici – ha aggiunto Lariccia – è in classe con me, perciò siamo stati anche più motivati a venire». Felice di aver partecipato a questa iniziativa anche Nina Conti: «Ho aderito subito – ha detto – perché credo nella causa. Dopo scuola siamo venuti alla Villa per pulirla e togliere decine di cicche di sigarette». «Queste sono tutte le sigarette che non ho mai fumato» ha aggiunto Fatou Tall, mostrando i mozziconi raccolti che qualche fumatore incivile aveva gettato per terra. «Villa Fabbricotti – ha spiegato Chiara Grizzello, del liceo classico Niccolini Palli – è uno spazio nostro, di tutta la città. Spero che diventi sempre più bella e più pulita. È una questione di educazione, oltre che di decoro e civiltà». Insieme a lei Sara Duranti, Virginia Tani e Adele Avelardi, rappresentante del liceo Enriques. «Non è che siamo venuti a pulire Villa Fabbricotti in quanto studenti o in quanto appartenenti a “Friday For Future Livorno”. Ci siamo venuti come cittadini. Questo è un gesto spontaneo di amore verso la nostra città e verso la terra che dovrebbe coinvolgere tutti. Siamo qui per scelta e senso di responsabilità».

A dare una mano ai ragazzi anche diversi adulti che hanno sposato la causa. Insieme a Ilaria Casini, per esempio, c’erano Lori Ristevski e Carol Thompson. Canadese la prima, inglese la seconda ed entrambe innamorate di Livorno. «Viviamo qui da anni – hanno spiegato – e amiamo questa città che ci ha accolte meravigliosamente. Venire qui a pulire il parco ci sembra il miglior modo per ricambiare il “favore”. Purtroppo ci sono tanti incivili che sporcano e lasciano la spazzatura in terra. Speriamo che queste iniziative aumentino». —

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di Redazione web