Il Tirreno

Livorno

IL CASO 

Un piccolo bruco vivo in un piatto della mensa alla scuola Bini

Francesca Suggi
Un piccolo bruco vivo in un piatto della mensa alla scuola Bini

Livorno, la preside Valente: «Ho avvisato il Comune ma credo sia un fatto accidentale, il verme proviene dal giardino»

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LIVORNO. Un bruco sul piatto della mensa. A trovarlo un bambino che frequenta la scuola elementare Bini che fa parte del circolo Benci. «È accaduto l' altro ieri - spiega la dirigente scolastica Gianna Valente- le mie collaboratrici mi hanno riferito che un bambino ha visto un bruco che si muoveva sul piatto portato in tavola, che in quel momento era ancora vuoto».

La preside ci tiene a sottolineare che il vermicello non era mischiato al cibo. Lo fa soprattutto alla luce degli ultimi episodi di ritrovamenti di corpi estranei nei pasti serviti a mensa. La scorsa settimana é, infatti, toccato alla scuola elementare Thouar di via delle Sorgenti dove un alunno si é ritrovato nel piatto di riso che stava mangiando una valvola di metallo di 2 centimetri.

«Devo ancora approfondire per bene la dinamica del fatto - riprende Valente- quello che mi rincuora é che questo bruco mangiafoglie era vivo, potrebbe forse arrivare dal nostro giardino dove i bambini vanno e svolgono progetti a contatto con la terra. Voglio appunto approfondire questo a valutare se la filiera comunque del controllo ha funzionato. Ha tutta l'aria, però, di essere un fatto accidentale». Come accade sempre in questi casi il Comune è stato prontamente avvisato dalla scuola con una informativa. Sono state scattate foto e il materiale è stato consegnato agli uffici competenti di Palazzo Civico.

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Come conferma la dirigente, subito dopo il ritrovamento del bruco sul piatto ancora vuoto servito a mensa, subito si è creata non poca agitazione. Tra i bambini e tra il personale presente. E poi tra i genitori degli alunni. Purtroppo negli ultimi tempi i casi di disservizi segnalati dagli istituti rispetto al servizio di refezione scolastica comunale non mancano. Il Tirreno li ha sempre raccontati raccogliendo spesso le segnalazioni degli stessi genitori.

Le indagini da parte della polizia giudiziaria della Municipale sulla valvola ritrovata alla mensa delle Thouar sono ancora in corso dopo la denuncia contro ignoti fatta dalla vice sindaca Stella Sorgente. Da una parte c'è questo, dall' altra c'è la volontà del Comune di rescindere il contratto di appalto con l'Ati che gestisce il servizio, associazione temporanea di impresa formata da Cirfood (capofila), Cooplat ed Elior. Si, perché negli ultimi due anni sono ben 4 gli episodi segnalati a mensa, dalla valvola nel riso, alla ceramica (con polvere, capelli e un filo di plastica) nella vellutata ritrovata alle Lambruschini, ad un pezzo di plastica giallo nella frittata servita ad un asilo, fino agli animaletti nel pane.

Adesso alla dirigente delle elementari Bini il compito di capire quello che é accaduto nella "sua" mensa. Così dovrà fare il Comune. —


 

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