Gioco
Un David per la livornese Dalia Colli truccatrice da Oscar col tocco magico
Per la seconda volta l’artista si è aggiudicata il prestigioso premio assegnato alle eccellenze del cinema italiano
Il primo pensiero, sul quel palcoscenico dove sotto le telecamere di Raiuno stanno sfilando i grandi del cinema italiano per ricevere i David di Donatello, mentre stringe la statuetta, è per la figlia Ada, 8 anni. «Le mando un grande abbraccio, mi sta aspettando a casa». “Casa” è Livorno perché la celebre truccatrice Dalia Colli, anche se gira il mondo per lavoro, la sua base ha voluto mantenerla dove sono le sue radici, a Livorno appunto. Radici e famiglia, il babbo Andrea Colli, musicista jazz, la mamma Maria Grazia, la sorella Francesca che fa la restauratrice e appunto la piccola Ada. Tutti davanti alla tv, mercoledì, a fare il tifo per lei. Dalia Colli è commossa, anche se questo è il suo secondo David di Donatello, Oscar del cinema italiano che la truccatrice livornese torna a vincere in questa edizione 2019 del premio.
Il film per il quale è stata premiata nella cerimonia condotta in diretta su Raiuno da Carlo Conti, è “Dogman” di Matteo Garrone. La statuetta è condivisa con il collega Lorenzo Tamburini. In “Dogman” di Matteo Garrone, pellicola per la quale aveva già ricevuto il “European Film Award for best hair & make-up artist”, Dalia Colli è riuscita a imprimere nei volti degli attori tutta la disperata violenza e desolazione della storia. Un grande lavoro e un premio più che meritato. «Grazie ai maestri della mia vita, a tutte le persone che mi hanno trasmesso qualcosa. Questo è un mestiere bellissimo – ha detto ancora Colli con le lacrime agli occhi –, e grazie a Matteo Garrone per tutte le emozioni e i ricordi che avrò quando sarò vecchia e che potrò raccontare alla mia bambina che mi aspetta a casa».
Per la truccatrice questo è il secondo David di Donatello: anche nel 2013 si portò a casa l’”Oscar italiano” e sempre grazie al suo egregio lavoro di “trasformatrice” di volti e corpi, in un altro film di Garrone, “Reality”.
Del resto l’accoppiata Colli-Garrone sembra ormai cementata. “Dogman” (pellicola candidata all’Oscar) è il terso film che ha girato con il regista romano e attualmente con lui sta lavorando a “Pinocchio”, protagonista Roberto Benigni, anche lui destinato a passare per le mani e per il trucco di Dalia.
Ma com’è lavorare sul set di un regista importante come Garrone? «Nel 2007 – spiega Dalia – ho curato il trucco per il film “Gomorra”. Lavorare con lui è molto impegnativo. Garrone è un professionista, una persona molto meticolosa, attenta ai dettagli. Si tratta, comunque, di un lavoro molto emozionale, sia a livello professionale, che a livello umano». –
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