Il Tirreno

Livorno

«Sodalizio Mvschiato, 25 anni a prendere in giro noi e gli altri»

Federico M. SARDELLI; direttore d'orchestra, compositore, disegnatore
«Sodalizio Mvschiato, 25 anni a prendere in giro noi e gli altri»

Ora questa irriverente e cialtrona sètta si lancia nel futuro con progetti ambiziosi come la riedizione del 10 numeri del glorioso Ugo pubblicati dal Tirreno nel 1988

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Federico M. SARDELLI

In questi giorni si parla molto del Sodalizio Mvschiato (mi raccomando: con la «v» come «Repvbblica» o meglio «QVÆSTVRA», luogo ove spesso viene portata Vs. Madre). Per 25 anni quasi nessuno avrebbe saputo dire che cosa fosse, anche se si trovava fra le mani uno di quei misteriosi bigliettini con su scritto «C'è tanta ignoranza» oppure «Io lo so dove vado: voi, lo sapete dove dovete andare?». Oggi tutto è palese e la grande mostra dei Bottini dell'Olio è lì a svelare epopee, storie, personaggi e segreti ripugnanti di un fenomeno satirico particolarissimo e inèdito. La definizione data da quell'astro della letteratura che è stato il sodale Borzacchini è forse la più calzante: il Sodalizio è un «fulgido cenobio segreto che pratica il Volontariato della Satira e la Sottrazione delle Ciabatte ai Malati Ospedalizzati durante il Passo delle Due». Lo si potrebbe anche definire come un «Osservatorio Permanente sui Costumi e le Infradito», ma poco si aggiungerebbe alla natura sfuggente, irriverente, sulfurea e cialtrona di questa sètta, nata da un evento miracoloso (la Morte E Resurrezione Di Alberto Fremura) e cresciuta fra concilî rissosi e inconcludenti, scismi e anatrèmi (era tipico del Borzacchini lanciare contro gli apòstati dei begli Anatremoni a Tre Ante in Finto Pitone Coccodrillato Tutto Rifinito a Mano con gli Smerli e il Jabot sul Davanti e la sua Bella Martingala di Sterco sul Mezzo Dietro).

25 anni son già parecchi, e qualcuno s'è perso per strada, andando a precederci nei Pascoli del Sodalizio: il Borzacchini, quel maledetto 7 settembre di 5 anni fa, il baccelliere Cerracchio, or è poco. Il loro insegnamento resta florido e intatto: ci hanno insegnato che per ridere e prendere in giro il prossimo dobbiamo prima di tutto saper prendere in giro noi stessi. E ci hanno lasciato quei particolari occhiali che fanno vedere i lati più ridicoli dei costumi umani, per saperli satireggiare con garbo e forza allo stesso momento. Ma a fronte di queste grandi perdite, il Sodalizio ha dato prova di incredibile vitalità, attraendo a sé nuovi spiriti fecondi d'idee, seccatori, questuanti, pestamerde e sfaccendati vòlti unicamente a farci perder tempo. Dopo 25 anni il bilancio è semplice: il Sodalizio ha pubblicato e divulgato un centinaio di biglietti e cartoline contenenti ammaestramenti e motti di saggezza universale; ha indetto due concilî ecumenici che hanno partorito un Pentalogo, a cui i sodali s'attengono scrupolosamente (chi sì, chi no); si è dotato di un Prophæta (Checche di Montenero) che fornisce un'incommensurabile quantità di luoghi comuni; ha portato scompiglio e disordine in paesi come Torgiano (PG) e Le Piastre (PT), organizzando burle colossali che ne hanno indebolito il tessuto socio-economico; ha dato vita a grandi progetti politici come il PDE (Partito dell'Egoismo); si è dotato di una holding (la Scazzotex) che consente spericolate manovre bancarie e fornisce importanti servizî come preventivi per dighe, ponti, pizza al taglio; ha accumulato uno sterminato patrimonio di reliquie (fra cui si annoverano i 2 veri prepuzî del Borzacchini, l'Orecchio Finto di Marc Sardelli, il Clisma Opaco del profeta Checche e atri orrori).

Insomma, la grande mostra che oggi si inaugura a Livorno pone un punt'e a capo per il Sodalizio. E lo lancia nel futuro con ambiziosi progetti: la riedizione in anastatica dei 10 numeri del glorioso settimanale «Ugo», certosinamente disegnato da Fremura, Sardelli sr, Capras, Borzacchini e Sardelli jr, pubblicato da «Il Tirreno» nel 1988 e oggi ignoto ai più; l'erezione del busto bronzeo del Borzacchini in villa Fabbricotti; pubblicazioni utilità (come un volume su «L'uso dell'apostrofo nella parola lupo» o ricettarî a base d'orso), escursioni guidate sul Monte Pipone e, se ci si fa per il 1° settembre, l'invasione della Polonia.

direttore d'orchestra,

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di Redazione web