Il Tirreno

Livorno

scali del pontino 

La fa uscire dall’edicola e il complice svuota la cassa

Stefano Taglione
Luana Moscatello nell'edicola degli Scali del Pontino
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Luana Moscatello nell'edicola degli Scali del Pontino

Livorno, un uomo fingendosi interessato alla Settimana Enigmistica ha distratto la donna mentre un suo amico è fuggito in bici con i soldi: «Erano chiaramente d’accordo»

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LIVORNO. Prima l’ha distratta chiedendole una copia della Settimana enigmistica. Poi, dopo aver finto di cambiare idea, ha preso in mano la rivista “Maestra dell’infanzia”, per poi uscire e spostare le locandine dei giornali verso il muretto del fosso. Voleva solo distrarla e mentre lei – Luana Moscatello, l’edicolante degli Scali del Pontino – lo rimproverava, il suo complice indisturbato è entrato nel chiosco, che si trova di fronte a un Compro Oro, rubando fra gli 80 e i 100 euro contenuti nella cassa.

Furto con destrezza alle 8.30 di venerdì 29 marzo nel quartiere della Venezia. La donna ha avuto appena il tempo di rendersi conto del raggiro, dato che ha visto il ladro scappare in bicicletta verso via Borra. Il complice, invece, è fuggito nella direzione opposta, verso gli Scali delle Cantine. «Ricordo meglio quello che mi ha parlato – confida la signora – Era abbastanza basso, di carnagione mulatta. Forse asiatico, indiano se dovessi azzardare una nazionalità. Quello che è fuggito in bici, invece, mi è parso di media statura, sicuramente erano d’accordo con il primo. Lui l’ho visto solo da dietro, non lo saprei descrivere».

Immediata la chiamata al 113, con la donna che sotto choc non ha neanche avuto la forza di urlare per richiamare i passanti. Gli agenti della Squadra volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico sono intervenuti in pochissimi minuti. «Hanno fermato un uomo in via Borra – sostiene l’edicolante – ma io non ero in grado di riconoscerlo. Ringrazio la polizia perché è arrivata immediatamente in mio aiuto».

La famiglia Moscatello gestisce il chiosco da tre anni. La titolare, in realtà, è la figlia. Proprio quest’ultima, poco dopo aver aperto la nuova attività, fu avvicinata due persone (madre e figlia) che distraendola le rubarono il portafogli lasciando sopra i giornali. A raccontarlo è la madre. «Dentro c’era solo una carta elettronica, scarica, utilizzata per pagare i bollettini – conclude la donna – stavolta invece hanno rubato i soldi, per fortuna pochi».

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