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Fi-Pi-Li-Horror: la paura irrompe con Dario Argento e l’arte del brivido
Livorno: torna dal 23 al 28 aprile la rassegna giunta con grande successo all’ottava edizione. Incontri, anteprime e laboratori
LIVORNO. Cresce il FiPiLi Horror Festival, otto edizioni che di anno in anno hanno allargato la platea dei partecipanti e del pubblico. Cinema e letteratura da brividi e la paura, quella che sfocia nel terrore ma anche quella più sottile che può insinuarsi nella vita di ciascuno di noi, a far da collante, da musa ispiratrice, da regina capace di smuovere il talento di tanti artisti anche di fama mondiale.
E non è un caso che tra gli ospiti d’onore di questa edizione che si svolgerà dal 23 al 28 aprile, con una serie di anticipazioni già a partire da questo fine settimana, ci saranno stelle come Dario Argento (premio speciale per la carriera, fresco fresco, ai David di Donatello 2019), Enrico Vanzina e tanti altri nomi cari agli appassionati del genere horror-thriller. A presentare il festival, in quel suggestivo e antico scrigno del sapere cinematografico che è la biblioteca di Villa Maria, il suo direttore e ideatore Alessio Porquier con Ciro Di Dato che ha sottolineato come il cammino del Fi-Pi-Li Horror Festival Livorno «sia riuscito a diventare l’unica manifestazione culturale in Italia che mette in scena lo spettacolo della paura nel cinema e nella letteratura, celebrando l’inesauribile legame che intercorre tra queste due discipline».
Presenti anche l’assessore alla cultura Francesco Belais: «Non sono un appassionato di horror - racconta - ma trovo estremamente interessante il tema della paura che è uno spunto capace di legare generi e riflessioni. E sono comunque grato a questo festival che porta Livorno al centro dell’attenzione culturale nazionale». Con Porquier e Belais anche Francesco Cortoni direttore del Nuovo Teatro delle Commedie, Cristina Luschi responsabile delle biblioteche, Andrea Berti della libreria Feltrinelli.
Tutti insieme per questo ennesimo battesino del festival, nobilitato dall’intrigante trailer girato da Ivan Zuccon, regista e montatore storico di Pupi Avati, per il quale ha anche lavorato al film in uscita “ Il signor diavolo” un collage di celebri fotogrammi di film che hanno lasciato il segno del mondo del brivido, da “Shining” a “Il silenzio degli innocenti”. Molte le location sulle quali il festival si spalmerà, dal cinema La gran Guardia alla libreria Feltrinelli, dal Nuovo Teatro delle Commedie alla biblioteca di Villa Maria.
Molti gli ospiti nel ricco programma di eventi, che si articolerà tra masterclass sui mestieri del cinema, laboratori di scrittura creativa, dibattiti, incontri e presentazioni di libri, proiezioni di film tra anteprime e cult di genere e la proiezione dei cortometraggi in gara. Il festival si aprirà con due eventi dedicati al vampirismo: attraverso l’arte del romanzo grafico ma anche con la proiezione di “Nosferatu, il principe della notte”, remake del 1979 di Werner Herzog con Klaus Kinski e il compianto Bruno Ganz.
La maratona del festival si concentrerà poi dal 25 aprile al Nuovo Teatro delle Commedie e tra i primi appuntamenti quello con il regista e sceneggiatore Aldo Lado che presenterà una raccolta di storie scritte per il cinema tra gli anni ’70 e ‘90 e mai realizzate. Franco Bellomo inaugurerà la sua mostra fotografica Tagli di luce – da Profondo Rosso a Stendhal dedicata alla produzione di Dario Argento e sarà protagonista di una masterclass insieme al fotografo Paolo Ciriello.
Il giornalista Claudio Bartolini presenterà, al fianco dello sceneggiatore Enrico Vanzina, il suo volume “Sotto il vestito” niente (New Books, 2018) e introdurranno la proiezione del film omonimo. Dal 27 aprile il festival si sposterà al cinema La Gran Guardia con l’ospite d’onore dell’edizione 2019: il maestro Dario Argento che sarà tra l’altro protagonista di un incontro sulla sua produzione artistica “Tra carta e pellicola” —
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