Il Tirreno

Livorno

bottini dell’olio 

Sodalizio Mvschiato in mostra con 25 anni di satira livornese

Flavio Lombardi
Sodalizio Mvschiato in mostra con 25 anni di satira livornese

Si inaugura domani, con l’esibizione della banda cittadina, il viaggio nella storia dell’irriverente gruppo di umoristi. Apre l’evento il maestro Federico Maria Sardelli  

3 MINUTI DI LETTURA







La banda cittadina aprirà domani con il maestro Federico Maria Sardelli, la mostra sui 25 anni di satira caustica “clandestina” del Sodalizio Mvschiato (la “v” sta per “u” in uno dei tanti giochi linguistici e umoristici caro al gruppo) , raccontati anche attraverso una serie di eventi alla Biblioteca dei Bottini dell’Olio. Incontri con ospiti illustri, tra cui Paolo Virzì e Paolo Migone, durante la manifestazione che si terrà fino a domenica 7 aprile e con ingresso gratuito, “e non abbiano a dire, i visitatori, parafrasando una nostra massima, Be’ mi vaini”. A presentare l’evento, in Comune, l’assessore alla cultura Francesco Belais con Cristina Lischi, responsabile del sistema bibliotecario e spettacolo per il comune, Roberto Pullerà, dirigente di banca, lo “scriba” Giuseppe Mascambruno, Salvatore Loiacono “capo gabinetto” appena nominato e, Federico Maria Sardelli, uno dei componenti più famosi di questo gruppo che annovera tra le proprie fila anche il pittore e vignettista Alberto Fremura, Stefano Caprina, al secolo Capras e Giorgio Marchetti, alias Ettore Borzacchini, scomparso nel 2017, che del Sodalizio era una vera colonna. Viene ripercorsa la storia e si va a ritroso fino agli inizi. Una “setta” che ogni tanto si ritrova, nata praticamente con questo nome a partire dal 19 marzo 1994, quando, in una pizzeria poco dopo la chiesa dell’Apparizione, Fremura ebbe un malore e fu portato in ospedale. Degno di una scena rdi “Amici miei”, lo sgomento fece spazio al giubilo perché l’artista sulla lettiga e prima di entrare in ambulanza socchiuse la bocca e disse: “Fatemi una foto così”. Fu corteo fino all’ospedale, seguendo in auto il mezzo di soccorso a ritmo di clacson e urlando “è risorto!”. Pensarono subito alla costituzione del M.E.R.D.A.F (Morte E Resurrezione Di Alberto Fremura), vera anticamera della nascita del Sodalizio. «Ma già prima, con Ugo, supplemento satirico de Il Tirreno – precisa Sardelli – si può dire ci fossero state le prove generali defintive, dopo l’esperienza di “Ahiò il Maremoto dell’88”. Cosa resterà dopo la mostra? Il Sodalizio proporrà altre iniziative culturali utili a insegnare la livornesità e il suo mutamento negli anni? Sardelli è chiaro. «Siamo cani sciolti, non saprei. Abbiamo già avuto anni fa un’esperienza con la Provincia tenendo un corso vero di satira, momento didattico in cui ci aprimmo al mondo. Fummo così stimolati, vincendo la nostra pigrizia. Non escludo che, a richiesta, si possa replicare». Scorre una compilation di bigliettini cult e Belais fa la battuta su quello che recita “meglio disoccupati all’Ardenza, che ingegneri a Milano”. «Io, ardenzino doc, che mi son trovato ad essere disoccupato a Milano, ci ho sorriso tanto…» . Poi, la presentazione del catalogo pubblicato dalla stamperia comunale e che raccoglie l’opera omnia del Sodalizio. Non risparmiando neppure la banca che ha contribuito alla sua realizzazione. Sulla seconda di copertina, dove c’è il logo dell’istituto, un bel “Meglio da loro, che sotto il mattone”... —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web