Gioco
Rifiuti, altri cassonetti danneggiati in centro
Il posizionamento dei contenitori di Aamps (ad apertura con tessera magnetica) scatena i vandali in via Maggi e Piazza XX
LIVORNO. La lista dei cassonetti danneggiati e forzati, ahinoi, si allunga. Sono quelli per la raccolta dei rifiuti, apribili con la tessera magnetica. Questa volta ad essere colpiti sono quelli di plastica e metallo, carta e cartone di via Maggi e altri due in piazza XX Settembre. Nei primi due casi il coperchio resta spalancato. Colpa del vento? Dei barbari dei rifiuti senza regole? E di solito chi compie questi gesti la passa liscia, visto che gli ispettori ambientali sono pochi (attualmente sono 5 in servizio). Anche all’ombra di Canapone i nuovi cassonetti di Aamps sono evidentemente manomessi. Vandalizzati. «Di solito le manomissioni più comuni che ci ritroviamo a riparare sono relative ai ganci che servono per sbloccare i cassonetti che vengono rotti, ai coperchi e alle pedane», fanno sapere da Aamps.
Sembra di assistere a un film già visto. Non ci voleva molto, infatti, a capire che sarebbe finita così con la scelta “sbagliata” da parte di Aamps (e Comune) di piazzare i contenitori a tessere magnetica nel così detto “centro allargato”. I “vecchi” cassonetti, che richiamavano rifiuti di ogni genere, erano stati tolti per differenziare. Per favorire la raccolta virtuosa dei rifiuti. Oggi i nuovi cassonetti “controllati” attraggono le stesse cattive abitudini, diventano bersaglio degli incivili. Di quelli che - magari è gente sprovvista della tessera magnetica - manomettono i contenitori per poterci buttare dentro di tutto. Di quelli che abbandonano sacchetti intorno al cassonetto. E così in tante zone della città sembra essere ritornati al periodo precedente all’avvento del porta a porta. Un grave errore da parte di Comune e Aamps e i “barbari” ne approfittano. Chi spacca un cassonetto deve sapere che la riparazione costa da un minimo di 80 euro ad un massimo di 200 euro a cassonetto. Nei casi più gravi, che comportano la sostituzion, il costo lievita considerevolmente. In soldoni si tratta di un grave danno per la collettività, non solo per quanto riguarda il servizio ma anche dal punto di vista economico: i soldi che Aamps spende per riparare i cassonetti, vengono poi richiesti ai cittadini con la tassa sui rifiuti. —
A.G. - F. S.
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