Gioco
In 500 alla fiaccolata per ricordare Lorenzo, Nunzio e tutti i morti sul lavoro
Livorno, a un anno di distanza dalla tragedia all'interno della Depositi Costieri Neri dove hanno perso la vita i due operai della Labromare la marcia silenziosa sul lungomare
LIVORNO. Una fiaccolata per ricordare Lorenzo e Nunzio, una fiaccolata per ribadire che «bisogna lavorare per vivere, non per morire». In 500 - intorno alle 21 di giovedì 28 marzo, a un anno di distanza da quella tragedia al porto - si sono ritrovati sul lungomare, all’altezza del bar La Vela, andando poi tutti insieme in direzione Terrazza Mascagni. Fiaccole, commozione, lacrime. Tutti per Lorenzo Mazzoni e Nunzio Viola, i due operai della Labromare scomparsi mentre erano al lavoro all’interno dei depositi costieri Neri: fatale l’esplosione di una cisterna, proprio mentre le operazioni di bonifica erano quasi completate. In testa al corteo la scritta: "Basta morti bianche"
«Sono passati 12 mesi da quel terribile giorno – raccontano gli organizzatori – ma il dolore per la scomparsa è ormai parte di noi . Il nostro dolore lo stesso di centinaia di persone che hanno perso i loro cari a causa di incidenti sul lavoro. Per tenere alta l’attenzione di tutti quanti sul dramma delle morti bianche, abbiamo deciso di organizzare questa manifestazione. Con le nostre fiaccole vogliamo illuminare la notte di Livorno e ribadire un concetto universale: la piaga delle morti bianche può essere sconfitta solo se lavoriamo tutti assieme» .
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