Il Tirreno

Livorno

Il candidato di destra: «Vado al convegno sulla famiglia e mia figlia è omosessuale»

Juna Goti
Andrea Romiti e la figlia Alice
◗
Andrea Romiti e la figlia Alice

Diritti delle coppie gay, famiglia tradizionale, nodo dei figli: la dichiarazione su Fb di Romiti (Fdi) e il racconto di Alice 

3 MINUTI DI LETTURA





la storia

«Mia figlia è omosessuale». La frase lanciata di impulso su Fb mentre tra fazioni politiche diverse ci si scanna sul congresso mondiale delle famiglie apre un mondo. Perché a pronunciarla non è un politico qualunque, anche se è un padre come tanti. È il coordinatore livornese e candidato sindaco di Fratelli d’Italia, Andrea Romiti. Che domani sarà a quel congresso di Verona che piace tanto al ministro Lorenzo Fontana e alla leader Giorgia Meloni, e che ha scatenato le reazioni del mondo Lgbt e di varie realtà di sinistra e non solo, fino alla raccolta di più di 130mila firme.

«Ci vado perché ritengo che i bambini abbiano il diritto di conoscere il padre e la madre e il convegno sancisce questo diritto», dice Romiti dopo il coming out di padre sui social dove, accusato di essere contro lesbiche, gay e transessuali, ha reagito: «Mia figlia è omosessuale. Voi di sinistra fate schifo a strumentalizzare la vita degli esseri umani per fini elettorali». La figlia si chiama Alice, ha 23 anni, fa l’Erasmus a Madrid, studia giurisprudenza. «È al quarto anno, da due prende la borsa di studio», racconta orgoglioso. «Quando e come me lo ha detto? Aveva 18 anni. Mia moglie ed io eravamo preoccupatissimi perché pensavamo che le piacesse un ragazzo che sospettavamo facesse uso di droghe leggere. La vedevamo sempre più agitata, un giorno ci ha detto: vi devo parlare. E subito abbiamo pensato: vai, si sono fidanzati. Invece ha esordito così: “ti ricordi la mia amica...? Ci siamo fidanzate”. Ho risposto: “Ah menomale, pensavo mi volessi dire di quell’altro che per me si fa le canne…”».

Ma non si sente a disagio a difendere quella che viene sbandierata come famiglia tradizionale? «Per niente. Parlare di famiglia tradizionale non significa discriminare le famiglie o le coppie omosessuali. Si intende la difesa dei bambini che nascono». «Non stiamo discutendo – dice – dei diritti degli etero o degli omosessuali. C’è una Costituzione in Italia e FdI si impegna ogni giorno affinché i principi di uguaglianza e libertà sanciti dalla Costituzione vengano rispettati. È sul bambino che ci differenziamo: io ho perso mio padre quando avevo 4 anni, ogni bambino ha il diritto di conoscere i genitori biologici».

E se la figlia un giorno decidesse di avere figli? «Lo abbiamo già affrontato questo discorso in famiglia. Anche Alice conviene che suo figlio avrà il diritto di conoscere il padre biologico. Altrimenti è egoismo». E se vorrà sposarsi? «Il matrimonio – controbatte – c’è già: le unioni civili. Dov’è la differenza? Abbiamo gli stessi diritti ed è giusto, non si possono differenziare i diritti tra coppie omo ed etero. Poi se si parla di un minore, va tutelato».

Lei, Alice, da Madrid sorride: «No, io a questo convegno sulla famiglia tradizionale non andrei. E sì, ogni tanto con babbo bisticciamo». «La mia serenità – sottolinea – è anche merito dei miei genitori che sono stati eccezionali. Mi hanno sempre detto che l’importante è che abbia accanto una persona perbene. In casa spesso parliamo di politica, qualche volta ci scontriamo e qualche volta la pensiamo allo stesso modo. Io condivido tante linee di FdI, poi magari non condivido come vengono dette alcune cose. Famiglia tradizionale, per esempio, vuol dire tutto e niente: il divorzio allora? Anch’io credo che i bambini abbiano il diritto di conoscere i propri genitori. Poi però penso anche che dovremmo dare la possibilità alle coppie omosessuali di adottare». Chi vota lei resta nel segreto nell’urna, «ma c’è una destra che sta cambiando, anche a Livorno, vedi mio padre che è aperto al dialogo». —

Juna Goti



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web