Il Tirreno

Livorno

nella piana di guasticce 

Così all’interporto nasce il maxi-polo per spedire farmaci in mezzo mondo

M.Z.
Così all’interporto nasce il maxi-polo per spedire farmaci in mezzo mondo

La firma dell’intesa fra la Regione e i 4 big dell’industria. Intesa coi Fremura, corsia preferenziale nell’iter a Colle  

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GUASTICCE. «La Toscana è la terza realtà italiana nel settore farmaceutico: d'ora in poi invece di spedire i prodotti a Roma o Milano, le aziende potranno utilizzare la piattaforma di Guasticce». Lo dice il governatore Enrico Rossi, al momento della firma del contratto che con la Regione è stato siglato da 4 grandi industrie farmaceutiche attive in Toscana (Gsk, Eli Lilly, Kedrion e Molteni) per creare una piattaforma comune in fatto di logistica.. È il progetto della Pharma Valley di cui Il Tirreno ha dato anticipazione: è stato presentato non solo come il polo di riferimento per spedire medicinali in mezzo mondo ma anche come un centro di confezionamento post-produzione secondo la nuova logistica manifatturiera per cui, ad esempio, si può concentrare nella fabbrica la produzione vera e propria lasciando che l’ultima parte, quella dell’impacchettamento, avvenga nei magazzini in cui le merci sono stoccate a ridosso di porto o aeroporto, snodo ferroviario o stradale.

La farmaceutica potrebbe fare da apripista collaudando un format: perché non replicarlo con le scatolette di tonno, con le bottiglie di vino o con i pallet di caramelle?

Del resto, stiamo parlando di un polo logistico che crea sul territorio occupazione (150 addetti) e impresa (su una superficie di 125mila metri quadri di cui 21mila di magazzini e 6mila di uffici) ma offre anche ai quattro grandi gruppi le convenienze: la piattaforma all’interporto nasce come terza dopo Roma e Milano ma, da un lato, consente di evitare paradossi come spedizioni ai centri milanesi o romani per poi tornare indietro in Toscana e, dall’altro, presenta risparmi sui costi per un importo stimato «attorno ai 60 milioni di euro». Già, perché la nostra regione è un distretto farmaceutico che conta 300 imprese e 19 grandi stabilimenti produttivi che dànno da lavorare a 11mila addetti nelle province di Pisa, Lucca, Siena e Firenze per un giro d’affari che valea 6 miliardi di euro, cioè sei punti del Pil toscano.

Inizialmente i quattro giganti dell’industria farmaceutica avevano pensato sì di mettersi insieme ma di farlo semplicemente mettendo a fattor comune i magazzini in un’area dell’entroterra, ad esempio nell’Empolese. Era emerso nel dialogo con la Regione l’opportunità di fare del maxi-magazzino una piattaforma logistica: e il fatto che Guasticce offra a portata di mano le spedizioni via aereo e via nave (ma anche su treno o camion) è stata la svolta. Concretizzata anche per l’ok della famiglia Fremura a rendere disponibili buona parte delle aree (il resto era già nelle mani della società interportuale guidata dal presidente Rocco Guido Nastasi e dall’amministratore delegato Bino Fulceri): per questo Rossi ha pubblicamente ringraziato i Fremura presenti alla firma. Così come ha applaudito il Comune di Collesalvetti e il sindaco Lorenzo Bacci per l’accordo con cui si consente un risparmio di 3 milioni di euro di oneri di urbanizzazione e si semplifica l’iter a livello di una semplice “Scia”. —


 

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