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Rossi sospende il via all’ospedale nuovo «Per la firma aspetto il prossimo sindaco»

Giulio Corsi
 Rossi sospende il via all’ospedale nuovo «Per la firma aspetto il prossimo sindaco»

La replica del ministro Grillo: «Non faccia pagare ai livornesi rivalità politiche». Nogarin: «Fa un torto alla città non a me»

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Giù i padiglioni 9, 11, 14, 26, 27, 28 e 29, vale a dire Malattie Infettive, Nefrologia, Farmacia, Laboratorio Analisi. Al loro posto un edificio di sei piani, di cui uno sotterraneo, che sarà di fatto il nuovo ospedale di Livorno: un palazzone di 24 metri d’altezza, 45mila metri quadri di superficie utile, 223mila metri cubi di volume.

All’Asl passerà anche la proprietà dell’ex Pirelli e di una parte del Parco Pertini (circa 6500 metri quadri) dove saranno realizzati una serie di edifici tecnici, la nuova centrale tecnologica, la viabilità di accesso al presidio e l’ingresso riservato alle ambulanze.

È la sintesi dell’accordo che Regione, Asl e Comune hanno trovato per la realizzazione del nuovo ospedale. Accordo che Il Tirreno aveva già anticipato nei mesi scorsi e che ora si arricchisce di importanti dettagli (li illustriamo nell’articolo in fondo alla pagina). Ma che paradossalmente rischia di andare in fumo a pochi metri dal traguardo...

Il presidente della Regione Enrico Rossi infatti ha sospeso la firma dell’atto, frutto di una lunga limatura, politica e tecnica avvenuta nell’ultimo anno tra i tre attori in campo. Rossi lo ha annunciato ieri mattina, replicando al sindaco Filippo Nogarin che aveva lamentato il ritardo nella firma dell'intesa.

«Caro Sindaco, l'accordo col Comune c'è già ed è stato deliberato due settimane fa in giunta regionale - ha sottolineato Rossi -. Tu solo ora mi chiedi di firmarlo, cosa che avrei fatto volentieri. Ma siccome ho letto che hai deciso di non presentarti per il secondo mandato, ti comunico che preferisco aspettare il nuovo Sindaco, proprio per avere la certezza che questa scelta non venga ancora una volta messa in discussione». In sostanza: l’ospedale si farà ma con la firma del nuovo sindaco...

È un colpo di scena inatteso, almeno dopo i buoni rapporti politici e personali palesati non troppo tempo fa da Rossi e Nogarin e dopo che le parti avevano annunciato la volontà comune di pervenire ad un punto d’incontro per dare a Livorno un ospedale nuovo.

Va detto da un lato che l’accordo che venisse firmato oggi da Regione e Comune rischierebbe tra due mesi - in caso di un cambio di governo della città - di finire come il precedente atto firmato dalla giunta Cosimi: carta straccia. Dall’altro lato va evidenziato che questa storia rischia di diventare una vicenda senza fine: ora che le parti avevano raggiunto una posizione condivisa sul nuovo ospedale, stoppare e rimettere tutto in discussione significa allungare ancora la vita degli Spedali Riuniti, ormai vicini al 90° compleanno.

A Rossi ha replicato in serata il ministro della salute Giulia Grillo: «Caro presidente Rossi, come tutti sanno la sanità è competenza regionale. La eserciti nell'interesse dei cittadini a prescindere dallo schieramento politico del sindaco della città dove vivono. Non faccia pagare ai livornesi il prezzo di rivalità politiche».

La disdetta dell’accordo per l’ospedale a Montenero era stata firmata lo scorso 2 agosto, 4 anni dopo l’insediamento della giunta Nogarin: Regione, Asl e Comune si erano date 120 giorni per trovare un nuovo punto di incontro. Ne sono serviti un po’ di più al termine del quale le parti hanno convenuto di non ristrutturare l’attuale ospedale, ma di costruirne uno nuovo nell’area di viale Alfieri. L’11 marzo la giunta regionale ha deliberato l’ok all’accordo. Il 19 marzo l’ha fatto la giunta comunale. Tutto sembrava a posto. Ieri però, prima di arrivare all’altare, il colpo di scena del governatore...

L’AFFONDO DI NOGARIN

L’uscita di Rossi, come dicevamo, è arrivata in risposta alle parole che ieri mattina aveva pronunciato Filippo Nogarin: «È clamoroso che la Regione abbia tenuto in ostaggio la sanità come mezzo elettorale - aveva detto il primo cittadino -. Invitiamo il presidente Rossi a scendere umilmente a Livorno e a firmare questo protocollo», aggiungendo che «la sanità a Livorno è stata completamente dimenticata sotto la gestione di Enrico Rossi».

ROSSI: PRONTI 280 MILIONI

«Risulterà sufficientemente chiaro anche al sindaco in scadenza Nogarin che questa non può essere un'esibizione elettorale ma una scelta che ha bisogno di prospettive certe e interlocutori durevoli», ha replicato Rossi. « Chiederò solennemente a tutti i candidati sindaci per la città di Livorno come intenderanno comportarsi rispetto al progetto del nuovo ospedale. Proprio stamani (ieri, ndr) ho dato mandato alla nuova dirigenza dell’Asl di anticiparsi e redigere il progetto definitivo del nuovo ospedale, così da poterlo approvare entro l'anno. Attraverso questo percorso anche la sanità livornese raggiungerà i livelli del resto della sanità toscana. Comunico, infine, che nel nuovo piano degli investimenti elaborato dall'assessorato regionale alla sanità, i 280 milioni richiesti saranno destinati alla realizzazione della nuova struttura».

LA REPLICA DEL SINDACO

Dopo le parole del governatore il sindaco è tornato a replicare: «L’accordo per la realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Livorno è già stato approvato sia dalla giunta regionale che dalla giunta comunale. Da lì non si torna indietro. Quando Rossi dice di voler aspettare il nuovo sindaco non fa un torto a Nogarin ma ai livornesi che dopo 5 anni di tira e molla non meritano di perdere altri tre mesi preziosi. La salute dei miei concittadini viene prima di ogni calcolo elettorale, se Rossi non vuole firmare pubblicamente lo faccia nel suo ufficio e la chiudiamo con una stretta di mano. Ciò che avevo chiesto era molto semplice: mettiamoci a un tavolo e suggelliamo la conclusione di un lungo e puntuale lavoro iniziato subito dopo la revoca del vecchio accordo di programma, avvenuta il 2 agosto scorso, con un momento pubblico di presentazione. Mi sembrava legittimo e corretto celebrare questo momento storico con chi lo ha reso possibile. Abbiamo seguito la vicenda passo passo, definendo insieme ai tecnici dell’Asl ogni aspetto del nuovo presidio ospedaliero. A questo punto se Rossi ha già chiesto l' avvio della progettazione definitiva coi 750mila euro di investimento regionale, la sostanza c'è già. Per me era meglio abbinare un incontro pubblico per presentare il nuovo ospedale ai livornesi e quale sarà il modello sanitario che verrà adottato in città. Rossi non vuole? Ce ne faremo una ragione».



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di Redazione web