Gioco
«Nessuno ha interrotto il volantinaggio del Pd Solo errore di un vigile»
livorno. «È ufficiale, nessuno ha interrotto il volantinaggio al Pd». È partendo da queste parole che il sindaco Filippo Nogarin prova a chiudere la polemica che pochi giorni fa si è accesa in piazza Cavallotti e che, in piena campagna elettorale, ha scatenato le reazioni del mondo politico.
Al centro il volantinaggio che alcuni militanti del Pd hanno organizzato sabato tra piazza Cavallotti e via del Cardinale. «Una pattuglia della polizia municipale – hanno fatto sapere dal partito guidato da Rocco Garufo – ha minacciato multe e il blocco del volantinaggio stesso, millantando la mancanza di un permesso, con tassa non pagata. Nessun volantinaggio di una forza politica è mai stato avallato da alcun permesso, vogliamo capire se questo clima intimidatorio nei confronti del Pd ha una regia politica...».
In prima battuta il sindaco ha fatto sapere di avere chiesto una relazione al comandante della polizia municipale, Riccardo Pucciarelli, per approfondire l’accaduto. «Sui fatti di sabato scorso in piazza Cavallotti – scrive oggi – il Pd ha scatenato una tempesta in un bicchier d’acqua. Ho ricevuto la relazione scritta che avevo chiesto al comandante della polizia municipale dopo essere venuto a conoscenza dei fatti. Stando alla ricostruzione ufficiale, supportata dalle relazioni di servizio di ben quattro agenti diversi, non c’è stata alcuna azione intimidatoria nei confronti degli attivisti del Pd e nessuno ha interrotto la loro attività di volantinaggio. Non sono state elevate sanzioni amministrative, né sono state prese le generalità dei presenti».
Qualcosa però è accaduto. «Ciò che è successo – dice Nogarin – è molto più banale: un agente ha male interpretato la normativa e ha commesso un errore grossolano, ancora più grave in un momento delicato come l’avvio di una competizione elettorale. Ma nulla di più. Non c’è alcun allarme democratico, né alcun tentativo di falsare la campagna elettorale. Né tantomeno – attacca – esiste una fantomatica regia politica. Chi sostiene il contrario, semplicemente si copre di ridicolo». «Le persone, anche i pubblici ufficiali – chiude – possono sbagliare in buona fede. Spetta ai vertici della polizia municipale, in assoluta trasparenza, valutare se sarà necessario prendere provvedimenti disciplinari nei confronti di questo agente». —
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