Il Tirreno

Livorno

cannito (città diversa) 

«Il governo snobba il porto e lo snobbava anche prima»

1 MINUTI DI LETTURA





livorno. L’esclusione del porto dalla via della Seta è «un'occasione persa, non trascendentale, ma che spiace perché tutti dovremmo remare a favore di Livorno e del suo porto». A sottolinearlo è Marco Cannito, candidato sindaco di Città Diversa, insieme a DemA e a Sinistra unita per Livorno.

«Sul Tirreno – interviene – leggo che la via della seta passa in maniera inderogabile da Genova e Trieste e nei fatti taglia fuori Livorno malgrado le sue potenzialità. Sgomento e preoccupazione per il futuro del porto della nostra città sono le prime reazioni che ho provato. Purtroppo nulla di nuovo visto che già nel 2017 in un articolo del Sole24 ore si leggeva che il governo cinese in accordo con il governo di allora voleva inserire nella priorità di investimenti prima Genova e poi Trieste». «Perfetta continuità – riprende – con l'attuale governo, per cui nei fatti non si è avuto a cuore il nostro scalo. Parliamo di concorso di colpa? I governi non hanno dato alcuna assicurazione sul porto. Vedi la partecipazione minima di 50 milioni allo sviluppo della piattaforma Europa. Così come l'operazione del memorandum Italia - Cina passata sopra la testa di tutti con il sindaco e coordinatore nazionale dei comuni portuali che non ha mosso foglia. Il porto sia sviluppato e nessuno lo strumentalizzati durante la campagna elettorale». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web