La protesta
Sorgente replica al Pd «Polemica da querela»
livorno. «Noi siamo da cinque anni al governo di questa città ma non siamo mai stati, né mai saremo, quel potere che il segretario del Pd Rocco Garufo evoca stando sul filo della querela e dentro la fossa dell’ignoranza». La vicesindaca Stella Sorgente risponde al segretario Dem che ieri ha usato parole dure contro l’amministrazione M5S dopo la denuncia del volantinaggio Pd ostacolato da un vigile urbano (episodio per il quale il sindaco ha chiesto un’indagine interna). Così è scontro aperto tra M5S e Pd. «Solo nel “governo secondo il Pd” – riprende Sorgente – un sindaco o addirittura una vice (che non ha nemmeno la delega riguardante la polizia municipale) potrebbero chiedere a un pubblico ufficiale di commettere un abuso di potere per fini politici. Noi non siamo quella roba lì che forse Garufo e Salvetti vorrebbero rivedere a Livorno e i cittadini hanno gettato alle loro spalle cinque anni fa. Certo mi spiace – attacca la candidata sindaca – vedere Luca Salvetti diventare il replicante del Pd. Non aveva detto di voler fare una campagna elettorale basata sui temi? Questi sarebbero i temi? Una polemica inventata sul nulla e diffamante? Che peccato».
E subito ecco la controreplica di Garufo, con questi toni: «Bentornata Stella! Dopo giorni di silenzio, Sorgente si ricorda di essere la vice di Nogarin e prende il bastone per bacchettare Salvetti e il Pd. Ma non c’è bisogno di ricordare ai livornesi il ruolo di Sorgente: le assenze quasi totali di Nogarin dalla giunta e la presenza fissa della Sorgente ne fanno la vera regista di questi anni di malagestione grillina della città. Dietro la catastrofe degli stalli blu, l’aumento delle tasse municipali, il disastro della raccolta differenziata e il sistema di potere M5s c’è l’impronta di Sorgente». —
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