Il Tirreno

Livorno

Ladri assaltano gli uffici: rubati cinque computer in tre aziende

Stefano Taglione
La macchinetta del caffè devastata al "Pit stop" di Stagno
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La macchinetta del caffè devastata al "Pit stop" di Stagno

Livorno: non si placa l'ondata di raid. E all'ufficio di assistenza stradale "Pit stop" di Stagno devastata pure una macchinetta del caffè

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LIVORNO. Cinque computer portatili rubati e una macchinetta del caffè danneggiata. Con i ladri che stavolta si sono portati via anche alcuni accessori, come le casse dei pc e una stampante da scrivania. Ancora furti in città. Prese di mira tre aziende fra Stagno e l’area industriale del Picchianti. La prima nella notte fra sabato 23 e domenica 24 marzo in via Aiaccia, all’ufficio per il soccorso stradale “Pit stop” di Stagno, dove i malviventi sono arrivati a far visita per l’ennesima volta in pochi mesi. Per entrare avrebbero tagliato una rete, per poi forzare la porta. I ladri si sono poi accaniti sulla gettoniera della macchinetta, svuotandola. «Purtroppo qui entrano ogni settimana – si sfoga il titolare, Salvatore Chirra – e davvero non ne possiamo più. Ci sono troppe persone che delinquono».

Il proprietario dell’azienda per evitare di subire danni peggiori ha deciso di togliere i computer fissi. Ma stavolta, dentro, c’era un portatile. Sparito come i soldi delle macchinette. «È un furto che non ha senso – conclude – perché sono i più i danni che ci provocano del loro guadagno. Tutte le volte faccio denuncia, ora però sono stanco».

Nella notte fra domenica 24 e lunedì 25 marzo la stessa sorte è toccata all’ufficio livornese della multinazionale degli ascensori Schindler, in via March. Spariti, anche in questo caso, due computer portatili. E nelle stesse ore, in via degli Acquaioli, i malviventi hanno visitato la sede della Futura Consulting, rubando un altro pc, una stampante e le casse per l’impianto audio. Immediato l’intervento della polizia di Stato.

Proprio nell’ufficio accanto, alla Family Partner, i titolari hanno dovuto installare le inferriate dopo i due furti negli ultimi quattro mesi. «Il primo all’inizio di dicembre, il secondo a Natale – racconta il responsabile Enrico Bernini – e pensiamo che si tratti della stessa banda, visto che hanno agito con lo stesso modus operandi: rompendo una finestra. A noi rubarono un computer portatile e un caricabatterie, lasciando lo schermo perché evidentemente era ingombrante».
 

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