Gioco
“Santa Giulia”, “Cinque e Cinque”, “Siusky”, Piccolo Birrificio Clandestino super campione
Livorno, cinque medaglie, il secondo posto in classifica generale, ad un solo punto di distanza dal primo gradino del podio al Festival di Barcellona
LIVORNO. Cinque e Cinque ma anche Santa Giulia e Siusky, sul podio. E non si tratta di souvenir di Livorno, magari sotto forma di magnete o cartolina, ma di birre, le birre del Piccolo Birrificio Clandestino, che hanno raccolto agli allori nell’ennesimo sfida in giro per il mondo. Questa volta le birre prodotto artigianalmente al Picchianti, vendute e consulate nello storico pub di via Solferine hanno spopolato al Barcellona Beer Challange, nell’ambito del festival internazionale dedicato al settore. Cinque medaglie, il secondo posto in classifica generale , ad un solo punto di distanza dal primo gradino del podio.
Durante la manifestazione sono state premiate la birra “Santa Giulia”, oro nella categoria Brown British Beer, “Goslar 1826”, oro nella categoria Historical Beer, “Cinque e cinque” bronzo nella categoria Belgian Golden Strong Beer, “Awanagana”, bronzo nella categoria British Golden Ale, “Siuski” bronzo nella categoria California Common.
«Nell'occasione abbiamo rafforzato i nostri rapporti internazionali e programmato collaborazioni che sveleremo in futuro - raccontano i ragazzi del Piccolo Birrificio - . Questo ottimo posizionamento è arrivato subito dopo il buon risultato raggiunto a Birra dell' Anno 2019 grazie l'argento di Gatta Nera (Black Ipa) e il bronzo della Santa Giulia (Brown Ale)». «Questi i risultati ci rendono orgogliosi - dicono ancora al Birrifiico - , sono un mezzo per rappresentare ed “esportare” la città di Livorno e il legame con il territorio fuori dai nostri confini, come molti dei nomi delle birre suggeriscono.
A rafforzare questo sentimento le parole del Mastro Birraio e titolare Pierluigi Chiosi: «Sono molto felice e soddisfatto per questi risultati ottenuti in competizioni così importanti a livello nazionale ed internazionale». Il Piccolo Birrificio Clandestino nasce circa nove anni fa (lo scorso anno grande festa per festeggiare l’ottavo compleanno)ed è una vera e propria realtà culturale in città e questa è la sua anima da sempre.
Una officina permanente per il boccale di qualità Non solo produzione infatti ma una vero e propria idea di “didattica conviviale” applicata al “boccale di qualità”. È questo uno degli assi portanti della “filosofia” del Pbc-Piccolo Birrificio Clandestino: conosciuto non solo per le sue etichette sempre più apprezzate in Italia e all’estero, ma anche per il suo vivo spirito d’iniziativa e una vocazione alla divulgazione e al coinvolgimento del pubblico.
Poi c’è anche l’orgoglio labronico e l’ironia tutta livornese applicata alla birra a partire dalla scelta dei nomi per le tante etichette, da “Villa Serena” a “Oimmena”, da “Montinera” a “Zighe”, da “Trepponti a Fortezza Nuova”.
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