Gioco
La magìa del Cisternone, tutto esaurito
Grande successo per la giornata del Fai, in 500 hanno esplorato l’antica cisterna. Ingressi finiti subito, oggi si replica
La magia dei riflessi della luce che rimbalzano da una parte all'altra della cisterna, il silenzio, l'effetto dell'acqua trasparente e quella voglia matta di riscoprire la Livorno di un tempo, i monumenti più “nascosti” che in genere sono inaccessibili ai non addetti ai lavori. Oltre 500 persone hanno risposto “presente” alla prima delle due Giornate di Primavera organizzate dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) per promuovere il nostro patrimonio artistico. E già poco dopo le 15 gli organizzatori hanno dovuto “chiudere la fila” perché era già stato raggiunto il numero di persone previste. Oggi si replica dalle 10 alle 18 e gli organizzatori contano di poter superare complessivamente un totale di 2mila visitatori .
Tra i circa 1100 monumenti in tutta Italia che sono stati riaperti per l'occasione, a Livorno è stato scelto - grazie alla disponibilità di Asa - il Cisternone, la principale opera dell'architetto Pasquale Poccianti, inaugurata nel 1842 dal Granduca Leopoldo II di Lorena, che da quasi 2 secoli raccoglie le acque di tutta la città. Perciò la “Gran Conserva”, come veniva chiamata originariamente, è stata letteralmente presa d'assalto. E se ovviamente erano presenti parecchi livornesi che hanno approfittato dell'iniziativa del Fai per vedere da dentro un'opera che tutti conoscono ma in pochissimi hanno visitato, buona parte dei visitatori sono arrivati da fuori città.
«Noi siamo di Cremona – hanno spiegato Giuseppe Poltronieri e la moglie Rosella Maccari – e in questi giorni festeggiamo 40 anni di matrimonio. Ci siamo concessi una vacanzina a Forte dei Marmi e abbiamo saputo di questa iniziativa del Fai. Non conoscevamo il Cisternone, ma lo abbiamo visto volentieri. Siamo venuti a Livorno appositamente e ne è valsa la pena».
Numerosi, poi, i fiorentini. «A Firenze abbiamo già visto tutto – ha detto Manuela Centi che è arrivata col marito – e perciò siamo venuti a visitare il Cisternone che conoscevamo solamente di nome. Ci ha colpito perché è molto bello, ma per essere stati 2 ore in fila, speravo di poter rimanere un po' di più all'interno».
Antonella Netti, invece, è nata a Livorno ma ora vive all'ombra del campanile di Giotto. «Sono nata qui ma non ero mai entrata dentro il Cisternone, anche se ovviamente lo conoscevo. Ci ho portato tutta la famiglia ed è stata una bella esperienza».
Fiorentini anche Massimo Brogi ed Elisabetta Cortelli. «Siamo venuti a conoscenza delle Giornate di Primavera da internet e siamo venuti a Livorno per visitare questo bel monumento. Ovviamente ne abbiamo approfittato anche per vedere la città e goderci questo bel sole. Rimarremo qui tutta la sera prima di far ritorno a casa».
Un po' più critici, come al solito, i livornesi. Soprattutto quelli dentro il Cisternone ci erano già stati. «Mia moglie ci era già venuta – spiega Luigi Giambardella – ma io no. Ho letto sul Tirreno che sarebbe stato aperto e così ne abbiamo approfittato. Lei l'altra volta salì in cima e vide il tutto dall'alto. Oggi, purtroppo, questo non è stato possibile e ci siamo dovuti “accontentare” della vasca. Ma è stato comunque emozionante. Sarebbe bello se ci organizzassero le gite scolastiche».
Ha letto delle Giornate di Primavera sul Tirreno anche Simonetta Volandri. «Quando l'ho letto sul giornale non mi sono fatta scappare la possibilità di venire. I giochi di luce e l'effetto che si crea con l'acqua è veramente bello. Peccato che non siamo potuti salire, ma pazienza. Abbiamo scoperto un altro pezzo della nostra splendida città».
A fare da “guide turistiche” all'interno del monumento sono stati i ragazzi delle superiori. Ieri è stata la volta degli studenti del Liceo Classico, mentre oggi toccherà agli alunni del Liceo Cecioni.
«Abbiamo fatto delle apposite lezioni con i ragazzi del Fai – ha spiegato Matteo Pugliese – che ci hanno spiegato la storia del Cisternone e a cosa serve. Poi abbiamo preparato un discorso da fare ai visitatori durante il percorso e oggi ci siamo messi alla prova. È stata un'esperienza formativa davvero molto interessante». —
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