Il Tirreno

Livorno

Una vite nel piatto a mensa: «Mio figlio poteva ingoiarla»

Francesca Suggi
Una vite nel piatto a mensa: «Mio figlio poteva ingoiarla»

Alla elementare Thouar trovato un corpo estraneo nel cibo servito agli alunni. Il Comune fa denuncia. Lo sfogo della mamma del bambino: «Una vergogna» 

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LIVORNO. «Sono fuori di me dalla rabbia: per fortuna mio figlio ha l’abitudine di guardare nel piatto, poteva ingoiarlo quel pezzo di metallo». È su tutte le furie la mamma dello studente delle elementari che l’altro ieri si ritrova una vite nel piatto di riso servito alla mensa della scuola. Succede ancora. Questa volta tocca ai bambini delle Thouar di via delle Sorgenti ritrovarsi, ahi loro, al centro dell’ennesimo ritrovamento di corpi estranei nei pasti forniti al Comune dall’associazione temporanea di imprese capitanata da Cir Food (dentro le società di ristorazioni Elior e CoopLat) che ha vinto l’appalto della refezione scolastica comunale. Sono circa 250 gli alunni che fanno tempo pieno e mangiano a scuola.

INDAGA LA MAGISTRATURA

L’Ufficio scuola è già al lavoro: la vicesindaca Stella Sorgente fa denuncia contro ignoti. Da una parte entra in campo la magistratura, dall’altra si chiede un incontro urgente con Cirfood, capofila dell’Ati. «Qualcuno dovrà chiudere i rapporti con questa amministrazione», commenta. Negli ultimi 2 anni, infatti, si tratta del quarto episodio. L’ultimo, grave e su cui stanno ancora indagando i Nas, è accaduto il 31 gennaio alle Lambruschini: nella vellutata furono trovati ceramica, capelli, polvere e un laccio dei sacchi della spazzatura.

LO SFOGO DELLA MADRE

«È stato mio figlio a trovarsi nel piatto la vite mentre mangiava il riso e subito ha avvertito la maestra: prima di eventuali denunce chiedo di avere un colloquio col preside», è lo sfogo della mamma dell’alunno che dà l’allarme. Subito le maestre presenti trattengono il piatto, così pure il contenitore con cui il riso è arrivato a scuola. Quella vite, nelle ipotesi che si fanno, potrebbe arrivare da là dentro. «Ho sentito parlare di contenitori usurati: voglio verificare anche questo e chiederà al preside la possibilità di prendere mio figlio, farlo mangiare a casa, e poi riportarlo a scuola. Queste cose non possono capitare».

SCUOLA PARTE LESA

Dall’altro ieri il dirigente scolastico dell’istituto don Angeli, Antonio Manfredini sta cercando di gestire l’accaduto. «Di sicuro chi doveva controllare durante lo sporzionamento non l’ha fatto troppo bene, visto che la vite è stata trovata nel piatto di un bambino». Ha già inviato una informativa ai rappresentanti di classe per dire loro quello che è accaduto. «Brave le maestre, come scuola siamo parte lesa doppiamente, sia per il ritrovamento che è grave, sia perché il bambino poteva ingerire quella roba».

CIRFOOD: VERIFICHEREMO

Cir Food fa sapere che ha già avviato un’indagine interna per chiarire le dinamiche della vicenda. Esprime sconcerto per l’accaduto, sottolineando la propria vicinanza all’alunno che ha subito il disservizio. «A disposizione del Comune per tutti gli accertamenti utili a stabilire le responsabilità dell’accaduto», dicono. 

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