Gioco
Ripulito il rifugio dei senzatetto Coin mette un’altra recinzione
I gestori del grande negozio vogliono impedire l’apertura dei cancelli dall’esterno e ieri l’Aamps ha terminato la rimozione degli ultimi scatoloni portati dai clochard
Il “non luogo” è tornato pulito. E presto tornerà a vivere. Ieri gli operatori di Aamps hanno tolto gli ultimi scatoloni rimasti nel dormitorio dei senzatetto di piazza Attias, sotto Palazzo Coin. Con il grande magazzino che ha posizionato una seconda rete metallica attaccata alle recinzioni per evitare che qualcuno, da fuori, apra i cancelli per rientrare.
L’operazione di sanificazione, conclusa da poche ore, era partita mercoledì sotto il coordinamento dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, coordinato da Claudio Cappelli. La questura – d’intesa con il Comune e i privati che hanno interessi nell’area, la Coin e due condomini – continuerà a vigilare che nessuno torni a occupare l’area, anche perché l’amministrazione condominiale ha avviato dei lavori sulle colonne portanti per evitare che cadano calcinacci. Presumibilmente il cantiere chiuderà il 20 aprile, data in cui il Comune spera di poter aprire al pubblico tutta la zona dietro piazza Attias, per renderla fruibile ai cittadini facendo in modo che gli operatori di Aamps, senza più recinzioni, possano entrarci a pulirla senza problemi.
La Coin – che dal questore Lorenzo Suraci era stata esortata a fare la propria parte, vigilando – è soddisfatta. La catena si è già impegnata a impedire gli accessi dall’esterno e a chiamare il 113 ogni qual volta si verificassero dei problemi. Il direttore ufficialmente non parla, ma no nasconde la soddisfazione dopo l’azione della questura. Perché finalmente, dopo tante segnalazioni e gli articoli del Tirreno, l’anfratto è tornato a essere pulito. E presto, con l’apertura al pubblico, tornerà vivibile. Come piazza Attias, sempre più al centro dei controlli di polizia e carabinieri. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
