Gioco
Interporto, torna l’utile al via gli investimenti
Approvato il bilancio preconsuntivo, in partenza i progetti di un’area per camionisti e di un collegamento ferroviario
GUASTICCE. «Fino ad ora l'interporto ha giocato in difesa, ma con la chiusura in positivo del 2018, finalmente possiamo iniziare ad andare anche all'attacco. E gli investimenti in programma a breve e medio termine sono già diversi». A metà marzo è stato approvato il bilancio preconsuntivo del 2018 dell'interporto, al quale verrà dato l'ok definitivo nel mese di maggio, perciò il presidente Rocco Guido Nastasi e l'ad Bino Fulceri hanno tracciato le linee guida per il futuro. «Si è chiusa la prima fase – ha spiegato il presidente – e ora siamo pronti a guardare al futuro con grande ottimismo. Prima di approvare il bilancio definitivo, dobbiamo aspettare che la situazione in porto si regolarizzi, ma comunque ci siamo e nel preconsuntivo abbiamo registrato un utile di 3milioni e 600mila euro, ricavati da una netta riduzione di perdite e dall'incremento dei ricavi. Basti pensare che solo l'impianto di pesa, che sta andando a regime, fattura 250mila euro l'anno. Per non parlare dei soldi che abbiamo risparmiato e che guadagneremo con la risoluzione positiva di un contenzioso legale che avevamo con la Gse, con la quale abbiamo ripristinato la convenzione».
Risolta in modo ottimale anche la vendita dei 2 capannoni di 30mila metri quadri. «La Regione – ha detto Fulceri – ha deciso di comprare questi immobili, chiudendo la questione. In questo modo l'interporto ha incassato più di 23milioni che servono per abbattere ancora i 65milioni di debiti che avevamo. Adesso ne rimangono una trentina. Nei due immobili in questione continueranno a operare le due ditte che c'erano già, ma è cambiato il proprietario».
Poi il presidente ha elencato tutti i progetti futuri. «Entro la fine dell'anno vogliamo aprire un “truck village”, un'area servizi per i trasportatori dei mezzi pesanti che altrimenti andrebbero per strada. Inoltre, a completamento della filiera alimentare già presente, vogliamo realizzare un magazzino del freddo per i prodotti surgelati. È partita la prima gara per la palificazione e anche quella per la sovrastruttura. Si parla di un'area di 1500 metri quadrati. Sta andando a buon fine la piattaforma farmaceutica che sarà di circa 50mila metri quadri e abbiamo realizzato un impianto potalizzatore per rendere autonomo dal punto di vista idrologico l'interporto. Poi abbiamo in progetto di collegare quest'area con il porto di Livorno e quello di Piombino utilizzando la fibra ottica». Importantissimo, infine, il “progetto Tor” per collegare l'interporto con la rete ferroviaria di tutta Europa. —
Nicolò Cecioni
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