Il Tirreno

Livorno

Mensa scolastica, vite nel piatto di un bambino. Sorgente: "Ora basta, chi deve controllare pagherà"

Mensa scolastica, vite nel piatto di un bambino. Sorgente: "Ora basta, chi deve controllare pagherà"

Livorno, dura presa di posizione della vicesindaca dopo quanto accaduto alla scuola Thouar: "Qualcuno dovrà chiudere i rapporti con la nostra amministrazione”

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Una vite nel piatto di un bambino a mensa. Ennesimo episodio inquietante in una scuola livornese. A denunciarlo la vicesindaca Stella Sorgente.  “Ho appreso del ritrovamento di una vite nel piatto di un bambino della scuola Thouar e ho presentato denuncia per quanto accaduto. La magistratura dovrà accertare come sia potuta finire lì quella vite e chi sia responsabile di questo fatto inaccettabile", spiega Sorgente riguardo al ritrovamento di un corpo estraneo trovato nel cibo servito agli alunni.

"Il nostro ufficio scuola, già al lavoro con le sue verifiche sul caso, è a completa disposizione delle autorità per fornire la massima assistenza. Ma, a prescindere da questo percorso giudiziario, è già chiaro che qualcuno dovrà chiudere i rapporti con la nostra amministrazione”. 

Sorgente prosegue. “Proprio due giorni fa il segretario generale del comune e la dirigente del settore scuola hanno incontrato l’Ati che gestisce il servizio di ristorazione scolastica (Cirfood, CoopLat ed Elior ndr) . Hanno spiegato al capofila e alle altre imprese collegate che, già per quanto accaduto a gennaio, la nostra fiducia nel loro sistema di controllo è finita e per tenere l’appalto avrebbero dovuto pagare all’amministrazione comunale un servizio di verifica ulteriore e indipendente, gestito da una ditta specializzata scelta da noi”.

“Questo ovviamente - aggiunge la vicesindaca - oltre all’inevitabile sanzione per quanto accaduto, una sanzione che avremmo destinato proprio all’inasprimento dei controlli. Ma dopo quella vite, questo non basta”. “Oltre alla denuncia, ho chiesto al segretario la convocazione urgente del capofila dell’Ati. Qui qualcuno deve cambiare mestiere e non entro nel merito di scelte sui lavoratori che riguardano queste imprese. Qui chi ha sbagliato è la filiera del controllo. E per quanto mi riguarda deve aver sbagliato per l’ultima volta”.

La replica. In relazione al ritrovamento, da parte di un alunno di una vite metallica nel piatto di riso che stava consumando, Cirfood esprime "sconcerto per l’accaduto, sottolineando la propria vicinanza all’alunno che ha subito questo disservizio. Il servizio di refezione presso la scuola viene gestito in ATI (associazione temporanea di impresa) da Cirfood, responsabile della preparazione dei pasti, e Cooplat, responsabile della somministrazione degli stessi agli studenti all’interno del plesso scolastico. Cirfood ha già avviato un’indagine interna per chiarire le dinamiche della vicenda.Cirfood, da sempre impegnata a fornire un servizio di qualità a studenti, famiglie e insegnanti, è inoltre a completa disposizione del Comune di Livorno per tutti gli accertamenti utili a stabilire le responsabilità dell’accaduto".

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.30055280:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2019/03/01/news/ai-bambini-servito-cibo-caduto-a-terra-licenziato-un-dipendente-della-cooplat-1.30055280]]

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web