Il Tirreno

Livorno

Ladri armati di zappa rubano nel tempio della scherma

Stefano Taglione
L'armiere Ernesto Mori mostra il distributore distrutto
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L'armiere Ernesto Mori mostra il distributore distrutto

Livorno: i malviventi hanno distrutto una porta secondaria del Fides, rompendo il distributore di snack e bevande. Bottino di cinque euro

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LIVORNO. Con una zappa sfasciata hanno distrutto l’ingresso secondario del tempio mondiale della scherma, scassinando il distributore di snack e bevande installato vicino all’entrata principale. Non si ferma l’escalation di furti, che solo negli ultimi giorni in città ha colpito il centro estetico Glitter di via Azzati, il bar Dolly in piazza Grande, l’Antica caffetteria Minerva e il fioraio Capannini di via Pieroni. Bersaglio dei ladri, questa volta, il famosissimo e super medagliato circolo Fides di Livorno, fondato nel 1892 da Beppe Nadi. È il tempio della scherma, che solo negli ultimi anni ha formato sportivamente campioni del calibro di Aldo Montano e Andrea Baldini: uno dei più antichi del mondo e il più vincente di sempre.

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I malviventi, passando dal vicino terreno incolto e pieno di rovi, hanno rotto una porta metallica sul retro, penetrando nella notte fra giovedì 21 e venerdì 22 marzo all’interno dei locali di via Allende, nel quartiere di Ardenza, non lontano dalla piscina comunale e dallo stadio. Con un solo obiettivo: rompere la gettoniera della macchinetta per rubare le monete. «Dentro ci saranno stati al massimo cinque euro – spiega l’armiere Ernesto Mori – visto che i tecnici della ditta proprietaria del distributore sono venuti a svuotarla mercoledì pomeriggio, credo verso l’una. A noi hanno comunque danneggiato la serratura dell’ingresso secondario, che ora dovremo ripagare».

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Fuori, nel giardino, i malviventi hanno “dimenticato” la zappa. Probabilmente l’hanno presa da un giardino vicino, sfasciandola nel tentativo (purtroppo riuscito) di rompere la porta che separa gli spogliatoi dalla parte esterna del centro affiliato alla Federazione italiana scherma, dove per fortuna l’attrezzatura è rimasta intatta.

È il primo furto che il Fides subisce dal 2014 ad oggi. Anche se purtroppo in passato ci furono già diversi episodi, che convinsero l’associazione a togliere la macchinetta del caffè, un tempo posizionata più defilata nell’unico corridoio della struttura. «Credo che i malviventi – ipotizza Mori – abbiano notato il distributore vicino all’ingresso, dato che si scorge dalla vetrata che affaccia su via Salvador Allende. Poi hanno agito. Purtroppo, pur non toccando le attrezzature sportive, ci hanno fatto un bel po’ di danni».

Il circolo ha aperto regolarmente. Con la ditta proprietaria della macchinetta arrivata come da programma per ripararla. «L’allarme c’è ed è scattato subito – specifica Mori – mettendo in fuga i malviventi». Ad accorgersi dell’intrusione criminale è stato proprio l’armiere, andato via verso le 21 della sera precedente, che poco prima delle 10 di ieri ha trovato la porta secondaria spalancata. «Ho pensato che qualcuno fosse arrivato prima per allenarsi – conclude Mori – poi vedendo l’allarme in funzione ho capito tutto, chiamando la polizia». Così ha effettuato il sopralluogo insieme agli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, subito sul posto dopo la chiamata al 113. Poi, i vertici dell’associazione di via Allende, sono andati a sporgere denuncia contro ignoti.

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di Redazione web