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Montenero, ripartito il cantiere senza fine nella piazza dell’alluvione 2 mesi di lavori
Sbloccati i soldi, l’obiettivo è finire a maggio. Il direttore: «Rischio zero mai possibile, ma così la collina sarà più sicura»
LIVORNO. L’intoppo, si spera l’ultimo, è stato superato. I 500mila euro che rimbalzavano tra Livorno, Firenze e Roma sono stati sbloccati e ieri mattina in piazza delle Carrozze – una delle piazze più ferite della tragica alluvione del 10 settembre del 2017 – sono ripartiti i lavori.
A conti fatti il cantiere aperto nel cuore di Montenero per mettere in sicurezza il botro Stringaio è in piedi da più di un anno e mezzo: ora l’obiettivo è chiudere l’intervento «entro la fine di maggio». Lo ripete il direttore dei lavori, il tecnico comunale Alessio Bozzi, mentre due operai sono tornati a manovrare la trivella che serve per scavare l’asfalto e inserire i micropali lungo il nuovo letto allargato del fiume. Quel fiume che oggi è poco più che un botro e che la notte dell’alluvione è diventato un torrente impazzito che si è mangiato case e attività commerciali.
Le ditte, come raccontato dal Tirreno, si erano dovute fermare a inizio marzo per un problema di finanziamenti: circa mezzo milione di euro che il Comune aveva chiesto alla Regione Toscana come variante in corso d’opera e che è rimasto per settimane incastrato nel macchinoso passaggio tra enti, passaggio che in questo caso prevede anche il via libera da Roma.
Tutto dopo che a rallentare i lavori, soprattutto nella prima fase dell’intervento, ci si era messo un groviglio di sottoservizi (tubi di acqua, gas ed energia) da spostare da una parte all’altra della piazza.
Dopo l’inchiesta del Tirreno sui soldi in attesa, le reazioni dell’assessore Alessandro Aurigi e del governatore Enrico Rossi, e i nuovi appelli a fare presto di residenti e commercianti di Montenero, pochi giorni fa i necessari fondi extra sono stati sbloccati e ieri mattina in piazza delle Carrozze si sono rivisti gli operai.
«I lavori sono ripartiti, l’obiettivo è di concludere tutto entro fine maggio», conferma Bozzi. Che fa sapere che da ora in poi l’intervento, uno dei più grandi e importanti per mettere in sicurezza il territorio, procederà su due binari.
Da una parte la ditta dovrà finire di inserire i micropali nel terreno fino alla prima metà della piazza, per poi rivestire le pareti del canale (triplicato rispetto a un anno e mezzo fa) e coprire tutto con delle grate che di fatto renderanno il rio tombato scoperchiabile (sia per fare fronte a eventuali nuove emergenze che per facilitare la manutenzione).
Dall’altra parte «la prossima settimana, in contemporanea, partiranno i lavori di sistemazione delle aree che si trovano all’esterno dei due bar della piazza: in un caso sarà allargato il marciapiede, nell’altro (davanti al Caffè Bardi) sarà costruita una sorta di barriera che farà anche da seduta». «A quel punto – ricorda il direttore dei lavori – si potranno sistemare i parcheggi lato funicolare di Montenero».
Iniziano quindi gli ultimi due mesi di lavori. Con la speranza che siano davvero gli ultimi. E che, soprattutto, siano risolutivi per questo fazzoletto di Livorno messo in ginocchio dall’alluvione. «Parlare di rischio zero – premette il tecnico – non è purtroppo mai possibile, ma dopo questo intervento Montenero sarà più sicura».
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