Gioco
Una legge migliore che assicuri il destino dei disabili più gravi
Si parlerà della proposta di integrazione alla legge “Dopo di Noi” per il coinvolgimento della comunità a favore di chi non ha nessuna autonomia
LIVORNO. La vita delle persone gravemente disabili, il loro inserimento nella comunità e il loro destino dopo la morte dei loro cari. È questo il tema del convegno nazionale che si terrà sabato 30 marzo dalle 10 alle 13 nella sala del Cisternino di Città (largo Cisternino 13). Titolo del convegno-tavola “Disabili gravissimi in dipendenza vitale: integrazione alla legge 112-2016/Dopo di Noi finalizzata all’inclusione sociale”.
Nella proposta di integrazione alla legge si richiede tra l’altro che all’interno di bandi di servizio civile sia nazionale che regionale siano riservati dei posti e/o pubblicati bandi specifici per progetti di integrazione sociale a favore delle persone disabili gravissime in dipendenza vitale, ossia che necessitano di continua assistenza.
E ancora si chiede di offrire alle persone affette da disabilità gravissima, l’opportunità di relazionarsi con la comunità attraverso un sostegno fisico, morale e psicologico che trasferisca a questi ultimi, a questi Casi estremi, la certezza di un’appartenenza ad una comunità che si sia assunta l’impegno di accettarli e sostenerli anche dopo la morte dei loro cari. Si tratta di una proposta per migliorare la legge firmata anche dai sindaci di Castagneto Carducci - Livorno - Piombino - Suvereto. Obiettivo garantire alle fasce sociali più deboli la certezza che nessuno verrà abbandonato.«L’esigenza della proposta in oggetto - spiega l'associazione Diritto Vita Dignitosa organizzatrice del convegno - nasce dalla considerazione che il “Dopo di Noi”, riferito nello specifico alla disabilità gravissima, comporta una complessità di problemi tali da rendere questa gestione oggettivamente “diversa” da tutte le altre. Le persone disabili gravissime in dipendenza vitale sono i casi estremi, persone mute e completamente paralizzate, le sindromi locked-in degenerative e/o traumatiche che papa Francesco ha definito gli “invisibili.Lo sono ancora di più nel contesto di una crisi globale che ha determinato una enorme faglia sociale tra il continente di chi ce la fa ed il continente di chi non ce la fa». Ad introdurre il convegno del 30 marzo sarà il sindaco Filippo Nogarin. Seguirà la presentazione a cura di Marialetizia Solinas presidente nazionale Asamsi. Si parlerà dell’”Universo dell’inclusione visiva” con Sauro Macera psicomotricista-fisioterapista. Il tema delle “Relazioni tematiche: proposta integrazione alla legge 112/2016” sarà affrontatoAlberto con Alberto Guerrieri referente dell’associazione Diritto Vita Dignitosa (contenuti biofiscali di Luigi Murciano studio Team-Legl Pisa, contenuti biogiuridici di Laura Andrao specializzazione in diritto della disabilità, contenuti biosociali Anna di Serena Scholl specializzazioni terapia familiare e comportamento). Modererà il dibattito Alberto Guerrieri. Iscrizioni al dibattito: alberto.guerrieri@yahoo.it —
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