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Livorno

emergenza sicurezza 

«Centro abbandonato, nessuno ferma i ladri»

F.S.
«Centro abbandonato, nessuno ferma i ladri»

Colpiti un bar e un fioraio vicino a piazza Grande: rubati un prosciutto e della fontina. Lo sfogo: «Serve più sorveglianza»

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LIVORNO. A distanza di pochi metri l’uno dall’altro. Il fioraio Capannini è al numero civico 7 di via Pieroni e il bar Minerva è accanto. I ladri colpiscono entrambe le attività. Di notte. Proprio come avevano fatto nei giorni scorsi al vicino bar Dolly. Qui centro cittadino, c’è il Comune a due passi da una parte e piazza Grande dall’altra. «Siamo nel cuore della città eppure qui succede di tutto: spaccio, furti, degrado. Sembra un paradosso ma è così», a sfogarsi è Paolo Rossi. Da 10 anni gestisce il bar Minerva. «Sono arrivato ieri mattina e ho trovato la finestra sul retro dell’antibagno rotta, la cassa spalancata, hanno rubato solo un prosciutto e della fontina per fortuna», racconta. Sia per raggiungere il bar che il vicino fioraio i ladri sono entrati dal cancello del palazzo dove ha sede l'Inail e si sono diretti verso le finestre dei bagni dei due locali spaccandole, appunto.

Con questi due colpi i furti in città nell’ultimo mese salgono a 40, come più volte riportato dal Tirreno.

«Per fortuna non mi hanno danneggiato i macchinari e non hanno portato via i liquori - racconta - La cassa era vuota: tutte le sere ci portiamo via l’intero incasso».

L’imprenditore si dice amareggiato. Arrabbiato. «Quello che non capisco - dice - È perché nessuna delle istituzioni interviene, organizzando per esempio dei pattugliamenti dell’esercito che potrebbero servire da deterrente».

Come il collega Luigi Basile titolare del bar Dolly che ha subito il 15esimo furto nella notte tra sabato e domenica, punta il dito contro la situazione di degrado che regna in piazza Grande e sotto la galleria di palazzo Grande. «Alle 19 quando chiudiamo vediamo tranquillamente gente che spaccia: posso dire che in questa zona la situazione è nettamente peggiorata da 5,6 anni a questa parte. Prima piazza Grande e dintorni era veramente più vivibile». Si chiede maggiore sorveglianza. Si reclamano più controlli. Rilancia l’appello anche il collega imprenditore Giancarlo Battini alla guida, con la sorella, dello storico negozio di fiori Capannini. Anche nel suo caso i ladri entrano, spaccano la finestra di dietro e si insinuano nel locale. «Sono passati dal complesso dell’ Inail: a parte la rottura del vetro, i malviventi sono andati a frugare nella cassa ma ovviamente non ci lasciamo niente. Per fortuna abbiamo l'abitudine di non lasciare soldi in cassa». E fa una riflessione sul degrado della zona. «Noi abbiamo deciso di chiudere alle 19 perché abbiamo paura a venire via più tardi. C’è certa gente», esclama. Nell’immediato Battini ha parlato con la proprietà del Palazzo per far rinforzare le finestre: «Prima questi problemi non c’erano», chiude il titolare dell’attività alla terza generazione. —

F.S.

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