Gioco
Terzo furto in 2 settimane stavolta il bottino è di 5 euro in monetine
LIVORNO. 3 marzo, 10 marzo, 18 marzo. Ormai Francesco Mazzardi ha scritto un piccolo (e non invidiabile) record: il suo minimarket, in via Emilio Zola, ha subito tre furti in due settimane, colpi fotocopia, eseguiti tutti con la stessa tecnica. Un piede di porco incastrato tra la saracinesca e il muro, un piccolo varco creato tra le lamiere accartocciate attraverso cui il ladro (probabilmente sempre lo stesso) si infila, entrando nel negozio, prende il fondo cassa e scappa via.
«La prima volta - racconta Mazzardi - mi hanno portato via 250 euro. D’altra parte in trent’anni di attività non avevo mai subito un furto e ingenuamente non mi sarei mai immaginato che venissero a rubare a me».
La seconda volta il ladro si è dovuto accontentare di 25 euro. Ma non contento ieri mattina all’alba ha azzardato il terzo colpo: «Stavolta ha trovato 5 euro in monetine da 10 e 20 centesimi», racconta Mazzardi. «Capite, uno rischia la galera per 5 euro in spiccioli!».
«Eppure - aggiunge il titolare del minimarket - in bottega ho prosciutti, forme di formaggio, bottiglie anche importanti...».
L’allarme, come dicevamo, è suonato ieri mattina alle 5 e mezzo. «Il ladro ha rischiato doppio, perché poco prima delle 6 apre il bar di fronte - racconta Mazzardi -, mi hanno telefonato alcuni residenti della strada, allora ho chiamato una dipendente che abita davanti al negozio, mi ha confermato che la saracinesca era forzata, nel frattempo è arrivata la polizia ma il ladro si era già dileguato. Ho fatto notare alla polizia che i furti sono avvenuti tutti nel fine settimana. Col padrone del fondo, che è Cagliata, vedremo di rinforzare l’entrata, probabilmente metterò anche una grata. Di certo non è possibile continuare così: l’emergenza sta crescendo».
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