La protesta
Cannito si candida con Città diversa e altre due formazioni
Spiega di aver «rifiutato proposte da altre realtà politiche, cariche e prospettive per le quali non c’erano le condizioni». Sottolinea che la sua «non è un’autocandidatura, ma una richiesta di diversi partiti e di diverse associazioni di cittadini», a partire dal centro commerciale naturale di piazza XX Settembre e dintorni. E poi parla di occupazione, di decoro, di giovani, di scuola e di emergenza abitativa, dando «priorità al lavoro e all’economia per rilanciare la città». Si presenta così Marco Cannito - 63 anni, consigliere comunale dal 2004 e docente di diritto ed economia - per la sua quarta candidatura a sindaco di Livorno: oltre alla lista civica Città diversa, della quale è capogruppo in consiglio, ad appoggiarlo ci sono le liste Dem-A (Democrazia e autonomia) e Sinistra unita per Livorno, nella quale confluiranno Sinistra italiana e Rifondazione comunista. «Finalmente un’unione tra diversi che lavorano solo e soltanto per il bene della città - dice Cannito - ci sono realtà non compromesse dai governi precedenti, c’è ovviamente il civismo e per la prima volta siamo riusciti a coinvolgere anche commercianti e professionisti. E lasciamo aperta la porta per allargare ancora di più questa coalizione civica, a patto però di sposare il nostro programma». Alla presentazione all’ex cinema Aurora ci sono Simona Ghinassi, coordinatrice provinciale di Sinistra italiana, e Francesco Renda, segretario provinciale di Rifondazione, a ufficializzare di fatto il sostegno a Cannito. E in mezzo a 70-80 cittadini spuntano anche Giuseppe Grillotti e Alessandro Mazzacca, i due consiglieri comunali passati qualche mese fa a Potere al popolo, che però alle amministrative sostiene la candidatura di Marco Bruciati (Buongiorno Livorno). «Sono amici», taglia corto Cannito, che non risparmia frecciate ad altri candidati: «La politica ha bisogno di studio e preparazione, non di improvvisazione».
Nel suo programma ci sono «la trasparenza, la difesa del piccolo commercio, la necessità del piano di protezione civile e una sicurezza che non va strumentalizzata», tutto senza dimenticare «l’importanza di rivedere il porta a porta e gli stalli blu con progetti concreti che abbiamo già studiato». E poi il sociale e il volontariato, da sempre al centro della sua politica. «Io digerisco tutto - chiude Cannito - ma i pass per entrare a Palazzo Civico, introdotti da questa amministrazione, non mi sono andati giù. La gente non può essere vista come un pericolo». E alla fine denuncia anche domini web falsi e pagine Facebook false con il suo nome, «forse perché la mia candidatura è sempre stata scomoda e continua a esserlo». —
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