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il funerale

Addio Francesco Ferrini per 44 anni colonna della pallavolo livornese

Eva Bertolacci
Addio Francesco Ferrini per 44 anni colonna della pallavolo livornese

Livorno, anche venerdì 15 marzo era presente come al solito alla palestra di viale Carducci

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LIVORNO. Se ne va una colonna della pallavolo livornese con la morte di Francesco Ferrini, presidente del Volley Livorno e memoria storica della società gialloblù.

Originario di Marciana Marina, dove era nato il 25 febbraio 1948, Ferrini si era trasferito a Livorno dove lavorava come funzionario del Banco di Napoli.

La sua passione innata per la pallavolo - che condivideva con la famiglia - lo aveva portato a diventare presidente del PGS Life Club Volley, società fondata nel 1975 e poi nel 2013 divenuta l'attuale Volley Livorno. Ferrini dall'anno di fondazione della società ha ricoperto la massima carica in maniera ininterrotta, 44 anni di storia sportiva in una realtà capace di ritagliarsi stagioni di grande soddisfazione, come i due anni in Serie B2 nel 2009-2010 e nel 2011-2012.

Oltre ai traguardi sportivi di tutto rispetto, anche la scoperta e il lancio di tante promesse livornesi nel panorama pallavolistico italiano, una su tutte Elena Pietrini, vicecampionessa mondiale con la nazionale azzurra lo scorso anno, cresciuta proprio nel Volley Livorno. Un costante lavoro con i giovani che è stato certificato con il prezioso riconoscimento dello scorso dicembre, quando Francesco Ferrini ha ritirato personalmente la Stella di Bronzo al merito sportivo assegnata dal Coni nel corso della Giornata Olimpica, dove il Volley Livorno è stata l'unica società di pallavolo della provincia a venire premiata.

Una passione e un attaccamento più forti dell'ictus che lo aveva colpito una decina d'anni fa, che non aveva minimamente attaccato la sua passione per lo sport. «Era la colonna portante della società - confessa il dirigente Antonio Barsanti - oltre che un amico. Siamo sconvolti da questa notizia, era una persona squisita, con una passione innata per la pallavolo e sopratutto era sempre presente. Tutti i pomeriggi era in sede al Gymnasium per assistere agli allenamenti e il fine settimana non si perdeva mai una partita delle ragazze. Alla famiglia porgiamo con immenso dolore le più sentite e profonde condoglianze».

Anche venerdì 15 marzo Ferrini era presente come al solito alla palestra di viale Carducci, poi il giorno dopo il malore e il viaggio verso l'ospedale dove è rimasto ricoverato fino al primo pomeriggio di lunedì 18 marzo, quando la sua partita è terminata. I funerali si terranno mercoledì 20 marzo alle 10 alla Chiesa di S. Pio X di Via delle Sorgenti, quartiere dove Francesco viveva. Ferrini lascia la moglie e due figlie.


 

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