Gioco
Montenero, riprendono i lavori in piazza
Sono arrivati 600mila euro da Roma e domani gli operai torneranno sul cantiere che era bloccato da settimane
Domani saranno di nuovo sul cantiere. Gli operai della Clc riprenderanno i lavori a Montenero . Una buona notizia dopo che si era interrotti gli interventi post alluvione. Un’opera importante da un milione e 670mila euro che si era bloccata per l’aggiunta di una variante da 570mila euro relativa sempre all’allargamento della luce nella tombatura del rio Stringaio.
In piazza delle Carrozze i lavori stanno andando avanti da quasi un anno e mezzo, già all’indomani della tragedia che, tra il 9 e il 10 settembre 2017, mise in ginocchio la città. Il rio che distrusse case e negozi è stato aperto in più parti e reso “scoperchiabile” grazie a un sistema di griglie. In più la sezione è stata allargata, triplicata in sostanza, con un sistema di micropali che, al termine delle opere, saranno seicento.
L’amministrazione comunale, che gestisce i lavori, ha chiesto una variazione al progetto iniziale per rendere ancora più sicuro il deflusso delle acque in caso di piena. Da qui è partita la richiesta di finanziamento della variante, dal Comune al commissario per l’alluvione, presidente della Regione, Enrico Rossi. Da lui al governo che ha messo la somma a disposizione la settimana scorsa dopo il passaggio anche alla Protezione civile nazionale. Tutti passaggi necessari ma che hanno portato, però, al blocco dei lavori per settimane. «Il ritardo è colpa di una procedura farraginosa -aveva spiegato l’assessore del Comune ai lavori pubblici Alessandro Aurigi - che impone che le varianti ai cantieri inserite nel piano del commissario Rossi, vengano approvate direttamente dalla direzione generale della protezione civile nazionale, nella persona di Angelo Borrelli. Ciò che si decide a Livorno, insomma, deve passare per Firenze e poi essere autorizzato da Roma. E questo crea rallentamenti, persino nell’era digitale. Noi, come Comune, siamo il soggetto attuatore di decisioni prese altrove, ma soprattutto siamo “vittime” in questa storia di ritardi, proprio come lo sono i cittadini di Montenero». Che nel frattempo hanno esternato proteste e i loro disagi.
E, a quanto spiega ancora l’amministrazione, non è stato possibile neppure andare avanti con la procedura che è di prassi in ambito di lavori pubblici, cioé con l’anticipo delle somme necessarie da parte dell’azienda esecutrice, perché in questo caso la Clc è in concordato preventivo e non ha potuto continuare l’intervento. Per cui è stato necessario avere il finanziamento attraverso la procedura commissario- governo.
Ora l’azienda ha già acquistato i micropali e domani gli operai saranno in piazza delle Carrozze con la speranza di chiudere a breve il maxicantiere. —
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