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scuola e sanità 

Vaccini, due bambini sospesi alla materna

Francesca Suggi
Vaccini, due bambini sospesi alla materna

Collesalvetti, la dirigente: «Le famiglie avevano tempo fino a venerdì per regolarizzare i propri figli, io devo rispettare la legge» 

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LIVORNO. Tempo scaduto (almeno per adesso). Lunedì 18 marzo 2 bambini delle scuole materne dell’istituto Minerva Benedettini di Stagno (che comprende anche Nugola e Guasticce) non sono entrati  in classe perché non in regola con l’obbligo vaccinale previsto dalla legge.

«Le famiglie dei cinque bambini inadempienti sono state adeguatamente informate dall’istituto e sapevano che avevano tempo di regolarizzare i propri figli entro venerdì scorso con la documentazione mancante: in 3 lo hanno fatto e le altre no». A spiegare la situazione è la dirigente scolastica Giuliana Ficini. «Si tratta di una sospensione temporanea della frequenza: se questi piccoli porteranno anche in seguito le certificazioni mancanti saranno riammessi a scuola. Così vuole la normativa e così io devo fare».

La legge è chiara. Oggi il tempo per ottemperare all’obbligo vaccinale è formalmente scaduto lo scorso 10 marzo e non c’è possibilità di proroga. Per questo tutti gli istituti devono fare i conti e comportarsi secondo quanto previsto dalla legge: per i bambini di nido e materne non in regola è prevista la sospensione della frequenza, appunto, gli studenti della scuola dell’obbligo inadempienti saranno multati (sanzione da 100 a 500 euro).

«Ovviamente dispiace ma posso dire che da tempo le famiglie erano informate su quello che sarebbe successo ai propri figli se inadempienti: la legge è questa e io ho il dovere di farla rispettare e di tutelare tutti i miei studenti», continua la dirigente che fa parte dell’Anp (associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) presieduta da Antonello Giannelli. «Certamente - aggiunge - dispiace che la scadenza imposta dalla normativa arrivi adesso, a marzo, quando mancano pochi mesi alla fine dell’anno scolastico ma a quella noi dirigenti scolastici ci dobbiamo attenere». Ficini lancia un appello al buonsenso: «Speriamo che le due famiglie ci portino presto la documentazione mancante per far rientrare i loro figli a scuola». La sospensione della frequenza, infatti, è temporanea. E può essere revocata se uno studente dimostra di essersi messo in regola.
 

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