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A lezione d’inclusione arriva il doposcuola per gli alunni “speciali”

F.S.
A lezione d’inclusione arriva il doposcuola per gli alunni “speciali”

La novità dell’istituto comprensivo Minerva Benedettini La dirigente: «Ognuno deve poter raggiungere i propri obiettivi»

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STAGNO. All’istituto comprensivo Minerva Benedettini arriva il doposcuola specialistico per gli alunni Bes e Dsa.

«Siamo orgogliosi di poter dare un ulteriore possibilità ai nostri alunni: con gli adeguati strumenti dispensativi e compensativi, ognuno è in grado di raggiungere i propri obiettivi con serenità e questo a lungo termine significa combattere l’abbandono scolastico e aumentare l’autostima dei nostri studenti», a scandire la sua soddisfazione è la dirigente scolastica Giuliana Ficini.

Il laboratorio, una novità su tutto il territorio, è stato creato per gli studenti Bes (bisogni educativi speciali) e Dsa (disturbi specifici dell’apprendimento).

Ed è stato presentato alla presenza della dirigenza dell’istituto e dell’amministrazione Comunale ai genitori e ai docenti.

Il laboratorio è stato fortemente voluto dalla dirigente e dalle psicoterapeute Giulia Luperini e Alessandra Testi.

Partendo dallo slogan del progetto “Il benessere a scuola si costruisce a scuola”, le porte della scuola Rodari di Stagno e della scuola Falcone e Borsellino di Guasticce, si sono aperte il martedì e il giovedì, dalle 17 alle 19 per accogliere i ragazzi dalla scuola elementare e delle medie che ne hanno fatto richiesta presso le rispettive sedi.

Il laboratorio è nato per dare il sostegno necessario a tutti quegli studenti, della scuola primaria e delle scuole medie, che hanno disturbi specifici dell’apprendimento e bisogni educativi speciali. Attraverso l’uso e il supporto di dispositivi informatici, mappe, e strumenti compensativi pensati per le specifiche esigenze di ogni diagnosi, le dottoresse, due pomeriggi la settimana, saranno presenti a scuola per fornire un ulteriore aiuto concreto nello svolgimento dei compiti e potenziare l’autonomia degli studenti.

«Il progetto, innovativo nel territorio, si pone come obiettivo a lungo termine quello di migliorare il benessere scolastico dell’alunno, la qualità di vita nel contesto scuola di questi alunni con bisogni speciali», continua la dirigente.

Che ringrazia il contributo di tutto il personale Ata, che tiene aperta la scuola oltre il proprio orario di servizio, è possibile la realizzazione di questo progetto. —

F.S.

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