Gioco
Caccia serrata ai ladri che rubano in scooter
LIVORNO. Le telecamere mancano. Sia in strada che nei negozi. È per questo che polizia e carabinieri – ogni volta che vengono chiamati dopo i furti – fanno fatica a dare un volto e un nome ai malviventi. Anche perché, se loro nei locali non lasciano tracce evidenti, è quasi impossibile disporre di dati oggettivi da cui partire. Con le indagini che spesso iniziano puntando i fari su coloro che hanno precedenti penali o condanne di quel tipo.
Ma stavolta potrebbe trattarsi di una banda, almeno due persone, che arriva da fuori o che comunque è all’esordio in città. Di certo è che i furti di notte nelle attività commerciale hanno registrato i una impennata. Per militari e agenti, che non trovano testimoni, immagini o video, è quasi impossibile riuscire a stringere il cerchio.
Nonostante questo, dopo il furto al supermercato Tuodì di Salviano, a febbraio i carabinieri hanno denunciato un uomo sorpreso in auto con i prosciutti e i formaggi spariti dal banco frigo. Chi li aveva rubati non si sa, anche perché lui (poi denunciato per ricettazione) non lo ha saputo spiegare. Pure i numerosi furti alla Pam di piazza Grande si sono spesso conclusi con arresti e denunce, visto che in quelle circostanze oltre alle testimonianze del direttore Andrea Banchieri, c’erano sempre le immagini delle telecamere. Più difficile, invece, riuscire a scoprire i colpevoli degli ultimi raid ai ristoranti: solo in ordine cronologico il “Ci Piace” e la “Taverna di Maya” a Porta a Terra e il Charleston di viale Alfieri. Nessuna traccia dei ladri. Si sa solo che a Salviano, nelle settimane precedenti, sono scappati in scooter da una macelleria. Ammesso che sia la stessa banda, ricercata in tutta la città. —
S.T.
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