Gioco
Tancredi, il nostro “Alfiere” da Mattarella «Voglio vivere a Livorno, qui c’è tutto...»
Al Quirinale premiato dal Presidente della Repubblica per aver salvato col surf un uomo che affogava
CERIMONIA
«Sono molto fiero del premio che ho ricevuto dal presidente Mattarella. Mi è piaciuto moltissimo il suo discorso dedicato alla solidarietà e a quello che possiamo fare noi ragazzi per aiutare chi ha bisogno. Sono sempre stato orgoglioso di essere italiano, oggi, anche ascoltando le storie dei miei compagni, ancora di più». È emozionato e felice “l’alfiere” Tancredi Mazzei Paterni, 13 anni a luglio, nato e cresciuto a Washington (ma da mamma e babbo livornesi doc). che con i genitori ogni estate torna a Livorno per le vacanze: figura tra i ragazzi premiati dal Capo dello Stato per il loro coraggio.
È stata una mattina di allegria e di tanta emozione quella vissuta ieri al Quirinale dove, il presidente della Repubblica ha consegnato 29 attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che si sono distinti «come costruttori di comunità, attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali».
Sono ragazze e ragazzi, nati tra il 1999 e il 2008, che rappresentano modelli positivi di cittadinanza e che sono esempi dei molti ragazzi meritevoli presenti nel nostro Paese.
Sergio Mattarella li ringrazia perché hanno «dimostrato che questa è la vita del nostro Paese e che la solidarietà è l’impalcatura della convivenza». E aggiunge che «nulla regge senza impalcatura. La nostra società, il nostro vivere insieme non starebbe in piedi senza la solidarietà. Voi l’avete praticata e dimostrata».
I ragazzi hanno sfilato emozionati, alcuni versando qualche lacrima, per ricevere i premi dalle mani del Capo dello Stato. A condurre la cerimonia Sofia Viscardi blogger ventenne che ha ringraziato sia i ragazzi per le loro azioni che le istituzioni per il sostegno dato loro.
Tra i giovani premiati anche Tancredi che, pochi giorni dopo aver spento 12 candeline sulla torta di compleanno, il 22 luglio scorso «ha salvato un uomo che rischiava di annegare nel mare tra Vada e Rosignano Solvay. Con il suo surf – hanno raccontato le cronache del Tirreno e ieri è stato sottolineato nella cerimonia al Quirinale – si stava divertendo tra le onde, quando si è accorto di una persona in affanno. Ha raggiunto a nuoto il bagnante e lo ha accompagnato a riva».
Da aggiungere che il Comune di Rosignano gli ha riconosciuto un attestato di merito «per il coraggio e il senso civico dimostrato nel salvataggio».
«È un ragazzo che non esterna molto i suoi sentimenti – racconta babbo Leonardo che lo ha accompagnato al Quirinale – ma stavolta era veramente colpito, emozionato e felice di questo premio». E Tancredi interviene: «Io lo dico sempre a babbo: che ci stiamo a fare ancora a Washington? Veniamo in Italia, a Livorno. Qui c’è tutto: il mare, gli amici, i nonni...»
«La vostra presenza qui mette allegria, l’allegria di una concezione della vita straordinariamente positiva». Così conclude il presidente Mattarella premiando i ragazzi per atti di eroismo e solidarietà. «Quello che avete fatto a voi sembra normale, ed è normale, e avete ragione. Ma è giusto far vedere che questa è la normalità della vita, perché – ha aggiunto – aiutare gli altri rende la vita migliore». —
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