Gioco
Ruba quattromila euro di collane da Bluespirit
Livorno: il ladro ha svuotato una vetrina della gioielleria mentre il complice distraeva la commessa con alcune domande
LIVORNO. Ha rubato tre collane d’oro da quattromila euro in meno di 30 secondi, approfittando della gentilezza della commessa della Bluespirit, una delle gioiellerie della galleria commerciale delle Fonti del Corallo. «Scusi, quanto costa quell’orologio?». Sono le 11.40 di mercoledì 13 marzo quando un cliente, forse straniero, distrae la dipendente attirandola sul fondo del negozio della struttura di Porta a Terra. È in questo momento – la precisione sugli orari si deve all’impianto di videosorveglianza installato nel locale – che il complice sbuca dalle scale mobili, entra nell’oreficeria e svuota una vetrina vicino all’ingresso, apparentemente senza danneggiare nulla.
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Poi la fuga, con il falso cliente che ringrazia la giovane lavoratrice (ignara di tutto, visto che dalla sua posizione non poteva davvero vedere nulla) e lo segue nel parcheggio dell’Ipercoop. È stato un colpo da quattromila euro quello messo a segno nella gioielleria, con i due ladri che si sono approfittati della gentilezza della commessa, intenta a descrivere in inglese le caratteristiche dell’orologio esposto dietro al balcone.
Ad attirare la sua attenzione, dopo una manciata di secondi, un’acquirente appena entrata da Bluespirit, che ha visto l’uomo richiudere lo scaffale di vetro per poi scappare. Purtroppo, però, non ha pensato né di urlare, né tantomeno di fermarlo. Così l’allarme è scattato troppo tardi, con le volanti della polizia di Stato giunte sul posto per rilievi con il personale della Scientifica e della Squadra mobile della questura, che indaga sull’accaduto e presto visionerà le immagini registrate dalle telecamere.
«Ricordo benissimo il finto cliente – racconta la ragazza di turno nell’oreficeria, che si trova proprio di fronte alle scale mobili, in una posizione ideale per potersi dare alla fuga – era di carnagione chiara, aveva i baffi e indossava un cappello e una giacca blu. Parlava in inglese e credo che mi abbia portato in fondo al locale proprio per distrarmi e agevolare il suo complice, che io non ho mai visto in faccia».
Il malvivente, appena il “collega” aveva finito il suo lavoro, se ne è andato con estrema nonchalance. A passo svelto e deciso, ma senza attirare l’attenzione. «Si è dileguato appena gli ho detto il prezzo dell’orologio – continua la ragazza – e all’inizio la conversazione poteva sembrare verosimile. Sono certa al cento per cento che lui fosse il complice». Sia lui che il ladri che ha materialmente agito, svuotando la vetrina, erano a volto scoperto e sono stati inquadrati dall’unica telecamera che inquadrata tutta l’oreficeria, posizionata sopra l’ingresso. Probabilmente, però, la coppia di malviventi potrebbe essere stato filmata anche dalle altre videocamere, sparse in tutta la galleria commerciale.
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