La protesta
Choc nel cuore della notte «C’era sangue dappertutto»
LIVORNO. «La polizia di Stato mi ha svegliato alle tre di notte, dicendomi che la mia macchina era distrutta. Credo che sia stata urtata dalla volante della questura, almeno così mi hanno detto».
A parlare è il giurista della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, il professor Emanuele Rossi, che vive proprio ad Antignano, in via Federico Antonio Ozanam, dove il ventottenne Michael Del Vivo si è schiantato contro la macchina di un suo vicino di casa nel tentativo di seminare gli agenti. È rimasto incastrato, in fin di vita. E per trasportato sull’ambulanza della Misericordia di via Verdi, che lo ha trasferito in condizioni disperate al pronto soccorso in codice rosso con un medico a bordo che gli prestava le prime cure, c’è voluto l’intervento di un equipaggio dei vigili del fuoco. «La fiancata era completamente danneggiata – conclude il docente – e la mia auto è stata sequestrata, insieme alle altre colpite».
Il rumore dell’incidente, all’una di notte, nel cuore di Antignano ha praticamente svegliato tutti. «Guardi, sono ancora scossa – racconta una signora – non voglio dire nulla. C’era sangue dappertutto». Altri abitanti della strada che affaccia su via del Littorale hanno deciso di pulire il marciapiede da soli. Lo hanno fatte alle prime luci dell’alba. Proprio mentre i carabinieri e la polizia municipale, con l’ausilio dei carro attrezzi, rimuovevano le auto sequestrate dalla procura di Livorno, che sul caso ha aperto un fascicolo delegando per le indagini gli uomini dell’Arma.
«Subito dopo la botta – spiega una donna che vive in via Ozanam, a patto di rimanere anonima – in molti sono scesi in strada, mettendosi a urlare. Mio marito mi ha raccontato di non aver mai visto così tanto sangue». —
S.T.
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