Gioco
Rissa con bottiglie e coltelli: chiuso per 20 giorni il Club Casablanca
Livorno: il questore ha sospeso l'attività dell'associazione di via Magri. Sabato 9 marzo, dopo una festa nel capannone, si era scatenata la violenza
LIVORNO. Il questore di Livorno, Lorenzo Suraci, ha disposto la sospensione per 20 giorni dell’associazione sportiva dilettantistica “Club Casablanca Ain Diab” di via Magri. Il provvedimento, notificato martedì 12 marzo alla presidente Atif Zineb è stato adottato a seguito dei fatti delittuosi accaduti durante la notte del 10 marzo, lesivi dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nella circostanza, fra le 3 e le 3.30, all’interno del locale un ragazzo marocchino veniva aggredito da un gruppo di altri stranieri, presumibilmente di nazionalità tunisina, per futili motivi, ancora non completamente conosciuti. Un connazionale dell’aggredito, intervenuto per prestare soccorso veniva a sua volta percosso. Il primo malcapitato, colpito con sedie e bottiglie e caduto al suolo, veniva anche ripetutamente percosso con pugni e calci. Inoltre, nel corso della colluttazione, lo stesso veniva ferito alla fronte con uno strumento tagliente. Riuscito a scappare verso la vicina via Palamidessi, il giovane chiedeva soccorso suonando ad alcuni campanelli delle case, i cui abitanti spaventati sollecitavano l’intervento delle volanti.
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Gli agenti di polizia, immediatamente giunti sul posto, eseguivano i primi accertamenti richiedendo l’intervento di due ambulanze. I giovani, venivano trasportati all’ospedale cittadino, dove venivano enessi referti con prognosi, rispettivamente, di sette e sei giorni di prognosi. Oltre alla gravità dell’episodio, è da evidenziare che i gestori del locale non richiedevano l’immediato intervento della polizia per sedare la rissa, né prestavano soccorso alle persone aggredite.
Peraltro gli stessi, invece di fornire collaborazione agli agenti delle volanti per la ricostruzione dei fatti, si affrettavano a cercare di pulire le tracce di sangue lasciate dal ferito sul selciato davanti al locale. Nonostante la recente apertura, avvenuta nel mese di dicembre 2018, la presidente dell’associazione è già stata oggetto di una sanzione amministrativa perche’ a gennaio veniva trovata sprovvista della necessaria autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande; inoltre veniva sanzionata due volte per inosservanza delle norme sull’impatto acustico.
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