Gioco
Nogarin e Mazzerbo sul futuro del carcere «Puntare su Gorgona»
livorno. È durato poco meno di un’ora l’incontro tra il sindaco Filippo Nogarin e il nuovo direttore del carcere di Livorno Carlo Mazzerbo, alla sua prima uscita ufficiale. «Oggi si apre una nuova stagione nei rapporti tra l’amministrazione comunale e l’amministrazione penitenziaria – sottolinea il sindaco –. Sono molto felice di questa nomina e so che con il dottor Mazzerbo la collaborazione sarà estremamente proficua».
Un lavoro iniziato ieri con un incontro operativo e tutt’altro che formale, cui hanno partecipato, tra gli altri, il Garante comunale per i diritti dei detenuti, Giovanni De Peppo, il presidente e il vicepresidente del Parco nazionale dell’arcipelago toscano, Giampiero Samurri e Stefano Feri.
«Il nostro obiettivo in questo momento – spiega il sindaco – è accelerare sui progetti di rieducazione e di reinserimento lavorativo che abbiamo avviato negli ultimi anni. Presto sigleremo un importante protocollo che ha come obiettivo quello di dare ad alcuni detenuti la possibilità di mettersi a disposizione della città, restituendo qualcosa alla collettività. L’altro grande progetto – aggiunge Nogarin – riguarda l’isola di Gorgona. Siamo pronti a ripristinare il progetto scaduto a settembre con il Parco nazionale dell’arcipelago toscano, per abbattere i consumi energetici dell’isola rendendola autosufficiente».
«Da parte mia coltivo un sogno – commenta Mazzerbo –: il mio obiettivo è che Gorgona possa diventare davvero parte della città di Livorno e possa essere vissuta come un vero e proprio laboratorio ambientale e trattamentale. Le condizioni perché questo sogno si avveri ci sono tutte, ora dobbiamo dargli gambe. Allo stesso tempo – conclude Mazzerbo – è necessario prestare la massima attenzione alla struttura delle Sughere, che presto sarà interessata da importanti investimenti».
E il prossimo appuntamento è proprio alle Sughere. Nei mesi scorsi il sindaco ha infatti ripetutamente sollecitato il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini, a effettuare una visita alla casa circondariale di Livorno. L’invito è stato accolto e martedì 26 marzo è in programma un sopralluogo.
«Sarà l’occasione – commenta De Peppo – per chiedere un impegno formale all’amministrazione penitenziaria a investire con determinazione sull’area trattamentale delle Sughere. Per le docce ad esempio i soldi sono stanziati». —
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