Gioco
Danni all’auto del campione «Troppo veloci sul viale Italia»
Il conducente di una Golf contro le macchine in sosta Andrea Lemmi su Facebook «Svegliato alle 5, servono misure per la sicurezza»
LIVORNO. Quello di ieri è stato un brutto risveglio per Andrea Lemmi, 35 anni a maggio, vincitore appena due settimane fa della medaglia d’argento ai campionati indoor di salto in alto dietro soltanto all’extraterrestre Gianmarco Tamberi. Il campione dell’Atletica Livorno è stato infatti svegliato poco prima della sei dai carabinieri che lo hanno avvisato che la sua auto, parcheggiata a pochi metri da casa, sul viale Italia, era stata danneggiata. Ad innescare la carambola un giovane che ha perso il controllo della propria Volkswagen Golf andandosi a schiantare sulle macchine in sosta. Una carambola che per fortuna non ha avuto conseguenze più gravi rispetto ai danni ai veicoli coinvolti e ad alcuni elementi dell’arredamento.
È lo stesso campione a raccontare la propria disavventura su Facebook e soprattutto a denunciare la necessità di una maggiore attenzione sul lungomare, uno dei tratti dove – statistiche alla mano – a causa della velocità degli automobilisti si registrano il maggior numero di incidenti in città.
Lemmi spiega che quello avvenuto all’alba di ieri non è il primo episodio preoccupante che ha vissuto in prima persona. L’atleta, infatti, racconta anche di un altro incidente, molto simile per dinamica a questo, nel quale un’auto ha scaraventato il suo scooter lungo la passeggiata, oppure di quella volta in cui attraversando la strada sulle strisce ha rischiato di essere investito. «Solo i riflessi pronti – scrive – ci fecero schivare l’auto impazzita».
Ecco perché la riflessione di Lemmi si allarga alla sicurezza sul lungomare dove si registrano «una decina di morti all’anno e decine di incidenti e feriti. L’attenzione – prosegue – è sulle strisce blu, ma pochi accenni sulle velocità di percorrenza, anche meno i provvedimenti. Intanto la gente muore, si fa male o rischia tanto. Non un dosso, un restringimento di carreggiata, nulla, anzi, le richieste sono di favorire l’afflusso di auto, tanto più in periodo di campagna elettorale». Il finale è amaro: «Il mondo alla rovescia è qui e adesso. Allacciatevi magari le cinture che il viaggio continua». —
F.L.
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