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Livorno

Si allontana più volte dagli arresti domiciliari: finisce in carcere

Carabinieri durante un controllo in piazza Grande (foto Salvini/Pentafoto)
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Carabinieri durante un controllo in piazza Grande (foto Salvini/Pentafoto)

Livorno: l'uomo è accusato di associazione a delinquere. In un caso si sarebbe allontanato da casa per restituire dei vassoi a un ristorante di Castellaccio. Così i carabinieri lo hanno trasferito alle Sughere

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LIVORNO. Durante gli arresti domiciliari sarebbe uscito senza avvisare, ad esempio per restituire alcuni vassoi a un ristorante di Castellaccio. Poi avrebbe contattato delle persone con il cellulare e attraverso i social network, commettendo quindi delle violazioni. Nel primo pomeriggio di giovedì 7 marzo la stazione dei carabinieri di Montenero ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, per sostituire la misura dei domiciliari in vigore dal maggio del 2018 nei confronti di un uomo accusato di associazione a delinquere (articolo 416 del codice penale), falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici (articolo 479) e un altro reato relativo al decreto legislativo 405 del 1995.

Nel corso dei mesi di dicembre 2018 e gennaio 2019 - spiegano i carabinieri - i militari della stazione di Montenero, deputati alla vigilanza sulla regolare esecuzione della misura cautelare, scoprono una serie di violazioni. In particolare, in un primo momento, il reo avrebbe intrattenuto rapporti con terzi tramite cellulari e social ntework. Durante il mese di gennaio 2019, viene anche accertato come il soggetto avrebbe lasciato il domicilio di espiazione della pena per restituire alcuni vassoi ad un ristorante posto in località Castellaccio. 
Nel mese di febbraio 2019, lo stesso viene autorizzato a lasciare il domicilio in data 11 e 15 dello stesso mese per motivi di salute, il 13 per recarsi in Tribunale per presenziare all’udienza di separazione richiesta dalla coniuge. Gli viene intimato di comunicare gli orari di partenza e rientro - concludono i militari dell'Arma - e gli viene altresì richiesto di consegnare, alla polizia giudiziaria deputata al controllo, le certificazioni mediche e la giustificazione per tali assenze".
 
Le comunicazioni però vengono talvolta omesse e in altre circostanze risultano invece parziali. Nel febbraio del 2019 viene autorizzato nuovamente ad allontanarsi dal domicilio. Gli viene ancora intimato di attendere la notifica dell’autorizzazione e di comunicare sia la partenza che l’arrivo agli uffici di polizia giudiziaria competenti. Ma lui non osserva nessuna di tali prescrizioni, recandosi arbitrariamente al nuovo domicilio. Così, in ragione del complesso delle violazioni commesse opportunamente e segnalate dai carabinieri di Montenero, il gip ha emesso l’ordinanza nei suoi confronti già eseguita alle Sughere.
 

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di Redazione web