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Ottavo assalto alla palestra della Ginnastica livornese: danni per migliaia di euro
Livorno: i due ladri ripresi dalle telecamere sono entrati nella notte rompendo le vetrate. Vandalizzati anche i distributori di snack e bevande
LIVORNO. L’hanno assaltata per l’ottava volta in un anno. Spaccando i vetri con un piede di porco e cercando di forzare i distributori di snack e bevande che i responsabili, dopo i numerosi raid avvenuti in passato, avevano deciso addirittura di blindare. Ennesimo raid dei ladri alla palestra della Ginnastica livornese, la storica associazione sportiva dilettantistica del quartiere di Salviano, che nel tempo si è ritagliata uno spazio di assoluta eccellenza nel campo della ginnastica artistica, della danza e del calisthenics.
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Secondo quanto appurato dai soci, i malviventi sarebbero entrati due volte nella stessa notte: prima alle 23.15 di mercoledì 6 marzo, poi a mezzanotte. L’allarme è suonato la seconda volta, con la responsabile Lara Filippi, ex ginnasta nazionale, subito sul posto dal Borgo di Magrignano, dove abita. Al suo arrivo, insieme al marito, solo devastazione e porte aperte. Dopo la chiamata dei vigilantes sono arrivati anche i carabinieri. Che non hanno potuto far altro che constatare il furto. Poi Filippi è andata a sporgere denuncia, purtroppo per l’ennesima volta.
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All’interno della struttura, che si trova all’interno di un grosso capannone di via Monsignore Giovanni Piccioni, sono perfino stati lasciati gli arnesi da scasso: un piede di porco e una pinza. I ladri li hanno usati per cercare di svuotare le macchinette degli snack, ma non ci sono riusciti perché l’azienda proprietaria – la Ginnastica livornese li ha solo presi a noleggio – li ha blindati per prevenire le nuove intrusioni criminali, l’ultima delle quali si era verificata il 20 novembre dell’anno scorso. «Ci stanno uccidendo – sottolinea tristemente Filippi – dato che sono entrati otto volte solo nel corso dell’ultimo anno, provocandoci circa diecimila euro di danno. Noi siamo un’associazione sportiva senza fini di lucro. Reinvestiamo tutti i soldi nei bambini e per comprare nuovi attrezzi. Così, invece, dovremo spenderli per riparare ciò che questi delinquenti vandali ci hanno rotto. Non ne possiamo più».
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I vertici della palestra hanno già consegnato le immagini delle telecamere ai militari, che le stanno visionando per risalire ai responsabili. Nel corso degli ultimi episodi, la responsabile delle attività sportive, aveva visto fuggire due giovani in scooter. Che anche questa volta sembrerebbero corrispondere alle stesse descrizioni di allora: forse due ragazzi, vestiti rispettivamente con un giubbotto nero e una felpa chiara, con in testa un cappellino e un cappuccio. L’abbigliamento si riferisce però all’episodio dell’altra notte.
«Fra luglio e agosto abbiamo subìto addirittura tre raid a pochissimi giorni di distanza l’uno dall’altro – conclude la responsabile dell’associazione – con i malviventi che puntualmente entravano e svuotavano le macchinette. A loro interessavano solo i soldi della gettoniera: ora le abbiamo blindate e per un po’, forse sapendolo, non sono tornati. Forse ce ne sono altri, perché adesso è diventato più complicato riuscire a romperle prima che arrivino le guardie giurate».
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