Gioco
Ecco le nuove scuole Dal Borro, i soldi per i 200 alunni ci sono
Livorno, gli studenti si sposteranno dal “castello” di via Montebello a via Bois. La vicesindaca Sorgente: «Abbiamo ottenuto i 5 milioni di contributi dal Ministero»
LIVORNO. Diventerà il polo scolastico di via Bois. Alle già esistenti medie XI Maggio si aggiungerà la nuova sede delle Dal Borro: dentro elementari e scuola dell’infanzia. Dal “castello” obsoleto di via Montebello i 200 studenti - 125 della primaria e 75 compagni più piccoli - si trasferiranno nella struttura che verrà, per un totale con le medie, di 570 alunni.
Adesso il Comune può ufficializzare l’intervento perché i soldi ci sono. I 5 milioni e 90mila euro richiesti al Ministero sono stati formalizzati: il progetto esecutivo si era piazzato, infatti, al settimo posto (su un totale di 514 progetti presentati) nella graduatoria del Piano regionale triennale 2018-2020 di edilizia scolastica. E adesso è realtà. «Finalmente adesso - sottolinea la vicesindaca Stella Sorgente - potremo inserire così nel Piano triennale dei lavori pubblici non solo la costruzione delle Dal Borro, ma anche di altre scuole frutto dei circa 10 milioni di euro di finanziamenti statali e regionali destinati all’edilizia scolastica che abbiamo ottenuto grazie alla nostra capacità di progettazione».
Il progetto delle nuove Dal Borro è firmato dall’architetta Melania Lessi. Il Tirreno, in anteprima, mostra il rendering di come sarà la nuova scuola. Su due piani: a pian terreno saranno collocati i piccoli della scuola dell’infanzia con tre sezioni, la refezione sarà in comune con le elementari (sarà organizzata su doppi turni per servire entrambe le scuole con percorsi separati). Ci saranno il dormitorio, l’atelier, l’aula per l’attività psicomotoria, i servizi igienici dovuti. E ovviamente uno spazio in giardino per giocare.
Al piano di sopra andranno le aule degli studenti della primaria: ci saranno aule sul lato sud, sul lato opposto ci saranno la sala insegnanti, due laboratori, l’archivio, i bagni e l’uscita di sicurezza. A collegarli anche un ascensore. L’ingresso delle due scuole avverrà su lati diversi per evitare promiscuità ed eccessivo traffico di auto. I baby entreranno da via dell’ Erbuccia (dove sarà possibile lasciare l’auto), gli altri da via Bois.
Per entrambi i piani è stato scelto di collocare gli ambienti scolastici principali lato-sud per avere massima illuminazione e sole. Tanti sono gli accorgimenti con cui sarà costruita la nuova struttura: sul tetto, a copertura, è prevista la collocazione di vari impianti come i pannelli fotovoltaici e le macchine dell’impianto di condizionamento. La scelta dei materiali e degli impianti è improntata alla realizzazione di un edificio “N Zeb”, che vuol dire a energia quasi zero, un edificio ad altissima prestazione energetica. La struttura sarà in legno del tipo “Xlam”, a pannelli portanti in legno massiccio a strati incrociati. «Verrà realizzato a servizio della scuola - chiude Lessi - un impianto di climatizzazione in grado di garantire le condizioni di comfort sia durante l’inverno che in estate, al fine di estendere il periodo di fruibilità della scuola ai mesi estivi, come avviene in alcuni Comuni dove esistono scuole dell’infanzia con sezioni estive».
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